Simone Concas, diciannovenne ucciso a Bari Sardo: la comunità si stringe attorno alla famiglia

Tragedia a Bari Sardo: diciannovenne ucciso, comunità in lutto e inchiesta in corso

Funerale di Simone Concas a Bari Sardo, comunità in lutto e inchiesta in corso
Funerale di Simone Concas a Bari Sardo, comunità in lutto e inchiesta in corso

La comunità si stringe attorno alla famiglia del diciannovenne ucciso

Il paese di Bari Sardo si è stretto attorno alla famiglia del diciannovenne Simone Concas, ucciso nei giorni scorsi in un episodio che ha sconvolto la comunità. Il lutto cittadino, proclamato dal sindaco Ivan Mameli, ha visto la partecipazione di familiari, amici, giovani, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini al funerale celebrato nella Chiesa di Nostra Signora di Monserrato. La cerimonia, condotta da don Pietro Sabatini e concelebrata da don Antonio Carta e don Danilo Chiai, è stata un momento di profondo dolore e compostezza, con la famiglia di Simone che ha espresso il loro dolore senza nasconderlo.

La comunità ha dimostrato unità e solidarietà
La loro compostezza lasciava trasparire un dolore impossibile da nascondere. Il sindaco, nel suo messaggio alla cittadinanza, aveva invitato a lasciare spazio al silenzio e al rispetto, ricordando che le circostanze dell’accaduto sono ancora al vaglio degli organi competenti. La comunità, ferita ma unita, ha cercato di trovare un senso al dolore, ricordando i valori che la contraddistinguono. La mamma di Simone, dopo la cerimonia, ha rivolto un semplice ma commosso ringraziamento: «Grazie a tutti».

Le prime indagini e l’inchiesta in corso

Secondo quanto ricostruito finora, la vicenda sarebbe iniziata quando Simone Concas ha investito con la propria automobile la sorella del sedicenne, ferendola gravemente. Il ragazzo si sarebbe poi presentato ai Carabinieri nella stessa serata. L’inchiesta, coordinata dalla Procura per i minorenni di Cagliari, ha visto l’arresto del ventitreenne, difeso dall’avvocato Fabrizio De Murtas, accusato di concorso in omicidio volontario. Le prime risultanze dell’autopsia, eseguita all’ospedale di Lanusei, indicano che Simone sarebbe stato colpito da due coltellate, una al cuore e una al polmone, mentre si trovava ancora in piedi.

Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire i fatti
Gli accertamenti medico-legali completi saranno depositati in Procura entro sessanta giorni. All’esame ha partecipato anche il consulente nominato dall’avvocato Marcello Caddori, difensore del sedicenne arrestato per l’omicidio. Il minorenne avrebbe ammesso di aver colpito Simone, sostenendo però di aver agito per difendersi. La gip del Tribunale per i minorenni di Cagliari, Roberta Conti, ha convalidato l’arresto e confermato la detenzione nell’istituto penale per minorenni di Quartucciu, come richiesto dalla pm Elisabetta Atzori.

La tragedia ha lasciato un segno profondo, ma la comunità di Bari Sardo ha dimostrato di non voler permettere che un episodio così doloroso ne oscuri la storia e i valori. Il sindaco, nel suo messaggio alla cittadinanza, ha sottolineato l’importanza di mantenere il rispetto per il lavoro degli organi competenti e di evitare qualsiasi valutazione non supportata da accertamenti ufficiali. «Bari Sardo è una comunità sana, solidale e ricca di valori», ha ricordato Mameli, ribadendo che l’episodio non può definire l’identità del paese. La comunità, unita e ferita, cerca di trovare un senso al dolore e di proseguire con la speranza.