Stadio di Como: 15mila posti, ristoranti e un centro sanitario per la comunità
Il presidente del Como Mirwan Suwarso spiega i vantaggi del nuovo stadio e i progetti per la città.

Il presidente del Calcio Como Mirwan Suwarso ha spiegato i motivi dietro il progetto del nuovo stadio, che prevede una capienza di 15mila posti, ristoranti, un bar e un centro sanitario per la comunità. L’intervista, rilasciata durante un podcast, ha svelato dettagli su come il progetto potrebbe beneficiare la città e il turismo. L’obiettivo è creare un’esperienza unica, con un’atmosfera “boutique” e un’offerta di servizi che vanno oltre lo sport.
Un progetto che mira al turismo e alla comunità
Il presidente del Como ha sottolineato come il nuovo stadio non sarà un semplice impianto sportivo, ma un progetto che mira a integrare servizi e attività per la città. “Voglio solo avere una vista sul lago, sei ristoranti e un bar sul tetto e siamo a posto”, ha detto Suwarso. L’obiettivo è generare circa 25 milioni di euro di ricavi da attività commerciali e ospitalità durante le partite. Inoltre, l’edificio Est sarà dedicato a imprese locali con affitti economici, permettendo a attività di Como di operare a costi ridotti.
Il presidente ha anche sottolineato come il progetto mira a rispondere alle esigenze della comunità. “Vogliamo diventare un luogo in cui le persone sentano che la nostra presenza è utile per loro”, ha detto. L’idea di un centro sanitario comunitario e di affitti economici per attività locali è parte di questa strategia. Suwarso ha riconosciuto i possibili ostacoli nella gestione delle relazioni con la città, ma ha sottolineato che il progetto è stato pensato per integrarsi con il tessuto sociale e economico di Como.
Un’esperienza unica con atmosfera “boutique”
Il presidente ha spiegato che il progetto si ispira a un concetto di “boutique feel”, con un’atmosfera ricercata e un’offerta di servizi di lusso. “Il nostro stadio non costerà molto, sarà focalizzato più sull’ospitalità”, ha detto Suwarso. L’idea è di creare un’esperienza unica, con mobili del Settecento e dell’Ottocento, scelti ai mercatini, per dare un’immagine autentica e storica. L’obiettivo è offrire agli ospiti un’esperienza che va oltre lo sport, con un’attenzione al design e alla qualità.
Il progetto mira a creare un’esperienza unica, con un’atmosfera ricercata e un’offerta di servizi di lusso. Suwarso ha anche sottolineato come il progetto risponda alle esigenze della comunità. “Vogliamo diventare un luogo in cui le persone sentano che la nostra presenza è utile per loro”, ha detto. L’idea di un centro sanitario comunitario e di affitti economici per attività locali è parte di questa strategia. Suwarso ha riconosciuto i possibili ostacoli nella gestione delle relazioni con la città, ma ha sottolineato che il progetto è stato pensato per integrarsi con il tessuto sociale e economico di Como.
Il presidente ha anche parlato dell’obiettivo di diventare un club simile alla Disney, con ricavi elevati e un’immagine di lusso. “Diciamo sempre che vogliamo essere come la Disney, con miliardi e miliardi di ricavi”, ha detto Suwarso. Per raggiungere questo obiettivo, il club ha in mente di creare divisioni come hotel e crociere, anche se non è previsto un hotel diretto nello stadio. L’idea è di gestire strutture esterne o trovare partner per offrire servizi di lusso. Il progetto del nuovo stadio rappresenta un passo importante per il Calcio Como, che mira a diventare un’istituzione di rilievo a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo a lungo termine è giocare in Champions League e costruire un impianto che sia moderno, ma che mantenga un’identità italiana. Suwarso ha riconosciuto i problemi infrastrutturali in Italia e ha sottolineato come il progetto del Sinigaglia sia un’occasione per rinnovare l’offerta sportiva e turistica della città.
