UK Home Office revoca diritti di residenza a cittadini UE dopo Brexit, in errore
UK Home Office revoca diritti di residenza a cittadini UE dopo Brexit, in errore

Il governo britannico ha iniziato a revocare i diritti di residenza a migliaia di cittadini europei che avevano ottenuto lo status di pre-approvazione dopo il Brexit, con il rischio di mettere in pericolo la stabilità di migliaia di famiglie. L’Home Office ha inviato lettere a almeno 100 persone, affermando che i loro diritti erano stati concessi “in errore”, un provvedimento che ha suscitato preoccupazioni per la conformità con l’accordo di uscita dall’UE. La decisione ha colpito soprattutto coloro che avevano ottenuto lo status di pre-approvazione, che permetteva loro di rimanere nel Regno Unito per un periodo di cinque anni prima di poter richiedere lo status definitivo. La misura ha creato un clima di incertezza e stress per chi ha costruito la propria vita nel Paese.
Diritti di residenza in pericolo per migliaia di cittadini UE
La decisione dell’Home Office ha colpito soprattutto coloro che avevano ottenuto lo status di pre-approvazione, che permetteva loro di rimanere nel Regno Unito per un periodo di cinque anni prima di poter richiedere lo status definitivo. Gabriela, una cittadina portoghese in UK, ha raccontato come la notizia l’abbia messa in grave difficoltà. “Sono rimasta sconvolta quando ho scoperto che il mio status era stato concesso in errore”, ha detto. La donna, che lavora nel NHS e sta completando un dottorato, teme di perdere il lavoro e di non poter più affittare casa. “Devo dimostrare il mio diritto di vivere qui per poter affittare una casa”, ha spiegato. La sua situazione è simile a quella di migliaia di altre persone che avevano ottenuto lo status di pre-approvazione.
La revisione ha colpito anche i figli di cittadini UE e chi è arrivato dopo il 31 dicembre 2020. L’Home Office ha rifiutato di rivelare il numero totale di persone coinvolte, ma attraverso una richiesta di informazione è emerso che 95 persone sono state contattate nel mese di marzo. Gabriela, che non aveva un passaporto portoghese al momento dell’applicazione, ha spiegato che la sua cittadinanza è stata contestata. “Citizenship is by blood, quindi non è qualcosa che ho cambiato da quando sono nata”, ha detto.
Un processo di revisione che ha scosso la comunità UE
Il processo di revisione ha suscitato preoccupazioni tra i gruppi di supporto per i cittadini UE in UK, come il3million. Monique Hawkins, l’attuale presidente del gruppo, ha espresso la sua preoccupazione per l’impatto della decisione. “Le persone hanno agito in buona fede quando hanno presentato le loro domande e hanno costruito la loro vita in UK”, ha detto. La revisione ha colpito anche i figli di cittadini UE, non appartenenti all’area economica europea e chi è arrivato nel Regno Unito dopo il 31 dicembre 2020.
La decisione ha suscitato preoccupazioni anche presso l’Independent Monitoring Authority (IMA). L’IMA ha espresso preoccupazioni per la compatibilità della politica con l’accordo di uscita dall’UE. “L’Home Office ha sollevato preoccupazioni sul fatto che la politica possa non essere conforme all’accordo di uscita”, ha detto l’IMA. La decisione ha messo in discussione la stabilità dei diritti di residenza per migliaia di cittadini UE, con conseguenze potenzialmente gravi per la loro vita e lavoro.
L’Home Office ha spiegato che le persone che hanno ricevuto una lettera possono ancora rimanere nel Regno Unito fino al termine del loro status di pre-approvazione, durante il quale possono cercare alternative. Inoltre, è possibile richiedere lo status definitivo e, in caso di rifiuto, è possibile presentare un ricorso. “Le persone che sono state colpite possono ancora rimanere nel Regno Unito e cercare alternative”, ha spiegato l’Home Office. Tuttavia, la decisione ha creato un clima di incertezza e stress per chi ha costruito la propria vita nel Paese.
