USA, il ministro della giustizia provvisorio abbandona fondo anti-instrumentalizzazione per accelerare nomina definitiva

Il ministro Usa della giustizia provvisorio abbandona fondo anti-instrumentalizzazione per accelerare nomina definitiva

Ministro Usa della giustizia provvisorio abbandona fondo anti-instrumentalizzazione per accelerare nomina definitiva
Ministro Usa della giustizia provvisorio abbandona fondo anti-instrumentalizzazione per accelerare nomina definitiva

Il ministro della giustizia provvisorio degli Stati Uniti, Todd Blanche, ha reso pubblico un provvedimento che annula un fondo di circa 1,8 miliardi di dollari, noto come «anti-instrumentalizzazione», per superare un ostacolo che bloccava la sua nomina definitiva al governo. L’annuncio, diffuso su X, rappresenta una mossa strategica per ottenere il consenso del Senato, necessario per confermare la sua carica. Blanche, ex avvocato di Donald Trump, ha dichiarato che la decisione è frutto di «discussioni di buona fede» con senatori che avevano sollevato preoccupazioni riguardo al fondo. La decisione è volta a soddisfare le richieste di senatori repubblicani per accelerare la sua nomina.

Un fondo contestato per la sua finalità

Il fondo «anti-instrumentalizzazione», creato nel maggio 2026, era stato progettato per «riparare» i danni subiti da sostenitori di Trump, accusati di aver partecipato all’assalto al Congresso nel gennaio 2021. L’obiettivo dichiarato era di ascoltare e risarcire chi aveva subito pregiudizi a causa di una «strumentalizzazione» politica della giustizia. Tuttavia, l’iniziativa è stata criticata come una forma di ritorsione e di «caisse nera» per riconoscere i sostenitori del presidente. L’opposizione democratica ha sottolineato come il fondo fosse un meccanismo per rimborsare i sostenitori con i soldi dei contribuenti.

Un passo per superare le resistenze senatorie

Blanche ha reso noto che il fondo è stato annullato e non avrà più effetto, in modo da soddisfare le richieste di senatori repubblicani come John Cornyn e Thom Tillis, che avevano condizioni per la sua nomina. Il provvedimento è accompagnato da un documento non firmato che chiarisce le condizioni di un accordo fiscale contestato, relativo all’immunità per Trump e i suoi familiari. L’accordo, firmato nel maggio 2026, era stato annullato da una giudice federale, ma il governo non ha intenzione di abbandonarlo. Blanche ha quindi adottato una strategia di compromesso per ottenere il consenso necessario.

La nomina definitiva di Blanche al ministero della giustizia è attesa per il prossimo martedì, quando il Comitato giudiziario del Senato voterà sulla sua conferma. La decisione di abbandonare il fondo rappresenta un passo significativo per superare le resistenze e permettere al ministro provvisorio di assumere il ruolo a tempo pieno. La situazione rimane delicata, con il presidente che aveva minacciato di rimandare la nomina dopo le elezioni legislative di novembre. La questione solleva dibattiti su come la giustizia possa essere utilizzata come strumento politico e sulle implicazioni di tali decisioni per la credibilità del sistema giudiziario. La nomina di Blanche, se confermata, potrebbe segnare un ulteriore spostamento di potere verso i repubblicani, ma il processo rimane in sospeso fino al voto del Senato.