Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, accusato di minacce e violenza contro ex moglie
Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, accusato di minacce e violenza contro ex moglie
Un passato drammatico e una nuova accusa
Omar Favaro, noto per il suo passato come uno dei protagonisti del delitto di Novi Ligure, si trova ora al centro di nuove accuse. L’uomo, che a 16 anni fu coinvolto in un crimine estremo, oggi è accusato di minacce e violenza fisica e psicologica nei confronti della sua ex moglie. Le accuse, che risalgono a diversi anni, riguardano episodi avvenuti tra il 2019 e il 2021, durante i quali Favaro avrebbe lanciato oggetti, afferrato la donna per i capelli e minacciato di «sfregiarla con l’acido» o di «ridurla in sedia a rotelle».
Le minacce sono state accompagnate da un controllo economico e un atteggiamento possessivo. L’ex moglie ha riferito che l’uomo, che ha avuto un figlio con lei, avrebbe usato frasi come «Ti sfregio con l’acido» o «Fai schifo» per tormentarla. La relazione, che si è conclusa con una separazione, ha visto la donna chiamare quattro volte i carabinieri durante la convivenza, ma minimizzare l’accaduto. Dopo la rottura, lei ha denunciato l’uomo e chiesto l’affidamento esclusivo della figlia.
Un processo in arrivo e una difesa che contesta le accuse
La procura di Ivrea ha chiuso le indagini e potrebbe richiedere il rinvio a giudizio, portando così al processo. L’uomo, però, non ha ancora subìto un interrogatorio e continua a negare le accuse. Il suo difensore, l’avvocato Lorenzo Repetti, ha sottolineato che la vicenda è legata a una causa di separazione, con l’affidamento della figlia in discussione. Favaro ha definito le accuse «calunniose», sostenendo che la donna avrebbe inventato tutto per ottenere vantaggi personali.
La difesa sostiene che le minacce e le violenze sono frutto di una relazione conflittuale. L’uomo, uscito dal carcere nel 2010 e trasferitosi in Toscana, ha ricostruito una vita lontano dal passato. Tuttavia, la sua storia personale è segnata da un passato criminale, e il presente lo vede nuovamente coinvolto in una situazione di tensione e conflitto.
La scorsa estate il tribunale del riesame di Torino aveva respinto la richiesta di misure restrittive nei confronti dell’uomo, ma le accuse continuano a pesare su di lui. L’ex moglie ha riferito di episodi di violenza fisica e psicologica, con minacce di morte e di riduzione in sedia a rotelle. La procura ha chiuso le indagini e potrebbe richiedere il processo, ma l’uomo non ha ancora subìto un interrogatorio.
Le accuse, se confermate, potrebbero portare a conseguenze legali significative. Mentre la sua storia personale è segnata da un passato criminale, il presente lo vede nuovamente coinvolto in una situazione di tensione e conflitto. La sua difesa, però, rimane ferma nel rifiutare ogni accusa, sostenendo che le minacce e le violenze sono frutto di una relazione conflittuale e non di un reato reale.
