Angelina Brasacchio, una vita dedicata ai diritti e all’impegno civile

Angelina Brasacchio, figura straordinaria del Crotonese, dedicata ai diritti e all’impegno civile.

Comunità di Strongoli in lutto per la scomparsa di Angelina Brasacchio, figura di riferimento per i diritti e l’impegno civile
Comunità di Strongoli in lutto per la scomparsa di Angelina Brasacchio, figura di riferimento per i diritti e l’impegno civile

Una vita di impegno e dedizione

Angelina Brasacchio, nata e vissuta a Strongoli, ha dedicato la sua vita al servizio della comunità, alla difesa dei diritti e all’impegno civile. Docente, scrittrice, consigliera comunale e sindacalista, ha attraversato decenni di vita pubblica nel Crotonese, lasciando un segno indelebile nei diversi ambiti della società. La sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità, che si stringe attorno alla sua famiglia con profonda commozione.

La sua carriera e le sue battaglie sono state sempre orientate verso l’emancipazione, la giustizia sociale e l’uguaglianza di genere. Dopo aver insegnato al liceo e dedicato la propria vita alla formazione delle giovani generazioni, Angelina ha ricoperto il ruolo di consigliera comunale di Strongoli dal 1978 al 1996. In quegli anni, ha portato avanti battaglie importanti per i diritti delle donne e per la giustizia sociale, contribuendo a porre la voce delle donne al centro del dibattito pubblico e istituzionale.

Un impegno sindacale coerente e radicato

Profondo e coerente è stato anche il suo impegno sindacale, svolto sempre e soltanto all’interno della CGIL, organizzazione della quale ha condiviso fino in fondo i valori di solidarietà, uguaglianza e difesa dei diritti. Negli ultimi anni, ha proseguito il proprio attivismo nello SPI CGIL, il Sindacato Pensionati Italiani, continuando a offrire il suo contributo di esperienza, passione e militanza a tutela delle persone anziane, dei pensionati e delle fasce più fragili della società.

La CGIL la ricorda per la forza, gli ideali e la dedizione con cui ha difeso la giustizia. Il segretario della CGIL Area Vasta, Enzo Scalese, ha dichiarato: «La perdita della compagna Angelina Brasacchio lascia un vuoto immenso in tutti noi che abbiamo avuto modo di condividere con lei il valore della militanza e della solidarietà. Ricorderemo sempre Angelina per la sua forza, il suo impegno, i suoi ideali e la dedizione con cui ha difeso i diritti di tutti. Un abbraccio alla famiglia».

Un’opera letteraria e una voce civile

Oltre all’impegno politico e sindacale, Angelina Brasacchio ha espresso il proprio pensiero attraverso la scrittura, diventando una presenza significativa nel panorama culturale crotonese. Autrice di racconti e romanzi, ha pubblicato opere come *Volevano cambiare il mondo passando dal ’68* (2008), *Il figlio della Vipera* (2009) e *Lo specchio della matrona* (2011). Nel settembre 2014 è stata finalista al Premio letterario nazionale promosso dalla casa editrice LiberEtà con il romanzo *Il vestito della sposa*, pubblicato nel marzo 2015. La sua opera letteraria è un riflesso della sua passione civile e della sua sensibilità intellettuale. Attraverso i suoi libri, il suo insegnamento, l’impegno politico e la militanza sindacale, Angelina Brasacchio ha lasciato una traccia profonda che supera i confini della sua Strongoli e appartiene alla memoria civile e culturale dell’intero Crotonese.

Un ricordo che vive nel cuore della comunità

La sua testimonianza umana, intellettuale e politica resterà viva in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla, di condividere con lei esperienze, battaglie e ideali, di incontrarla negli ambienti della scuola, della cultura e del sindacato o di essere stati suoi studenti. Angelina Brasacchio, nata e vissuta a Strongoli, si era laureata in Filosofia e Storia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La sua scomparsa non rappresenta una perdita soltanto per Strongoli, ma per l’intero territorio crotonese. La sua vita è un esempio di dedizione, coraggio e impegno, che continuerà a ispirare chiunque si dedica ai diritti e alla giustizia.