La Douja d’Or celebra i 60 anni e si espande a Milano per raggiungere nuovi pubblici

La Douja d’Or festeggia i 60 anni e si espande a Milano per allargare la sua visibilità e raggiungere nuovi pubblici.

La Douja d’Or si svolge a Milano con degustazioni e masterclass per promuovere il vino e il territorio piemontese
La Douja d’Or si svolge a Milano con degustazioni e masterclass per promuovere il vino e il territorio piemontese

La Douja d’Or, evento enogastronomico che celebra i 60 anni, si svolgerà a Milano per la prima volta, con l’obiettivo di allargare la sua visibilità e raggiungere nuovi pubblici. L’evento, originariamente nato come concorso nazionale ispirato all’Esposizione dei Vini del 1891, si svolgerà dal 11 al 20 settembre 2026 a Asti, ma la sua presentazione a Milano segna un passo importante verso una maggiore diffusione. La manifestazione, che si svolgerà in piazze, palazzi e cortili del centro storico di Asti, si propone di diventare un punto di riferimento per visitatori piemontesi, italiani e stranieri, grazie a un’offerta diversificata e innovativa.

Un evento che si espande oltre i confini

La Douja d’Or, che ha visto la sua sessantesima edizione presentata a Milano, si propone di allargare la sua comunicazione e raggiungere nuovi pubblici. L’evento, che si svolgerà a Asti, si basa su una collaborazione tra istituzioni, consorzi e imprese, che ha permesso di creare un format capace di attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero. “Fare rete tra istituzioni, consorzi e imprese è la chiave per costruire eventi capaci di crescere e attrarre pubblico ben oltre i confini del territorio”, ha spiegato Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg.

Masterclass e confronti con paesaggi del vino

La manifestazione prevede quattro masterclass dedicate al confronto con altri paesaggi del vino, come le Langhe-Roero e il Monferrato, riconosciuti Patrimonio Mondiale Unesco dal 2014, e con territori come l’isola di Pico nelle Azzorre, il Ferto/Neusiedlersee tra Austria e Ungheria e il Tokaj. A questi si aggiungerà la Rotaliana Königsberg, invitata come territorio amico pur senza appartenere ai siti Unesco. L’obiettivo è creare un dialogo tra diversi contesti enologici, promuovendo una visione più ampia del vino e del suo impatto culturale.

La Douja d’Or 2026 vedrà anche la partecipazione del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, che porterà al Teatro Alfieri quattro appuntamenti dedicati alle grappe piemontesi, con degustazioni, abbinamenti e mixology. L’Associazione Produttori del Vino Biologico coinvolgerà vignaioli e ristoratori, mentre la Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti curerà a Palazzo Alfieri il Ristorantino della Douja, lavorando sugli abbinamenti tra cucina e vini del territorio. La manifestazione, che si svolgerà in piazza San Secondo, sarà il primo punto di riferimento con lo spazio di Piemonte Land of Wine e una carta digitale di oltre 400 etichette, dalle bollicine ai passiti. Il Monferrato troverà casa a Palazzo Alfieri con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, che festeggia gli ottant’anni dalla fondazione, mentre Palazzo Ottolenghi ospiterà il Consorzio Asti Docg insieme al Consorzio del Vermouth di Torino Igp.

La Douja d’Or 2026 segna un ulteriore passo avanti per il Consorzio Asti Docg, che ha recentemente ottenuto il via libera per l’Asti Docg Rosé, prodotto con Metodo Martinotti da Moscato bianco e Brachetto. Questa novità rappresenta un’evoluzione del vino, che si adatta a nuove esigenze di consumo, come gli abbinamenti gastronomici e le interpretazioni della mixology. L’evento, che si svolgerà dal 11 al 20 settembre, rappresenta un’occasione per promuovere il territorio piemontese e il suo patrimonio enologico a un pubblico più ampio.