June Collective espande la sua presenza a Milano con una seconda sede centrale

June Collective apre una seconda sede a Milano, unendo cucina cosmopolita e ingredienti locali.

Bistrot June Collective apre una seconda sede a Milano in zona Risorgimento, unendo cucina internazionale e ingredienti locali
Bistrot June Collective apre una seconda sede a Milano in zona Risorgimento, unendo cucina internazionale e ingredienti locali

June Collective, il bistrot per brunch più cosmopolita di Milano, ha dato un nuovo volto al quartiere centrale della città. Dopo aver contribuito a trasformare il Certosa District, il locale nato dall’incontro tra Mythila Shilke e Ilze Sire ha aperto una seconda sede in Via Galvano Fiamma 37, in zona Risorgimento. L’evoluzione del progetto, che si colloca in un’area strategica e dinamica, rappresenta un passo importante per il progetto che ha già conquistato una nicchia di clienti appassionati di cucina internazionale e stagionale.

Un’evoluzione naturale del progetto

La nuova sede, più piccola rispetto al primo locale, si colloca in un’area centrale e accessibile, ma conserva lo stesso spirito internazionale e accogliente che ha reso June Collective un punto di riferimento per chi cerca un brunch non classificabile. “Volevamo un posto più centrale, dove la clientela fosse ancora più dinamica e internazionale”, spiega Ilze Sire, proprietaria di origini lettoni. La scelta di spostarsi in zona Risorgimento è vista come un’evoluzione naturale del progetto, che ha già trovato conferma con il successo della prima sede.

La seconda sede segna un passaggio importante per June Collective.

Una cucina che unisce culture senza risultare artificiosa

La cucina di June Collective si distingue per la capacità di unire culture gastronomiche diverse senza risultare artificiosa. Dalla mattina fino al primo pomeriggio, il menu si basa sulla stagionalità e su ingredienti selezionati da piccoli produttori italiani. Tra le proposte più rappresentative ci sono il bun al cardamomo e zafferano, la torta di carote e spezie con cream cheese frosting, il pancake con burro al cardamomo, crema al mascarpone, fragole e basilico, e il french toast con zucchini bread, cannella e zabaione.

La proposta gastronomica si estende anche al pranzo, con piatti che interpretano le uova in diverse chiavi.

Accanto a questi, trovano spazio piatti vegetali e ricette che raccontano il viaggio tra Mediterraneo, Medio Oriente e Asia, come la melanzana arrosto con crema di pomodoro, spezie e mandorle, o l’hummus di ceci e fave con spezie e olio al peperoncino. Il filo conduttore resta una cucina che guarda al mondo senza perdere il legame con il territorio, soprattutto per quanto riguarda la reperibilità dei prodotti: June Collective utilizza ingredienti stagionali e lavora con piccoli produttori, dalla fregola dell’azienda agricola Coda di Lupo in Sardegna alla farina del Molino Paolo Mariani nelle Marche, dalle uova dell’allevamento avicolo Previtali Donatoi in provincia di Bergamo alla carne del Salumificio Favini di Pavia.

Per ora, June Collective resta fedele alla sua identità di luogo dedicato alla colazione e al pranzo, ma il futuro potrebbe riservare nuove evoluzioni. “Stiamo valutando di aprire la sera. Sarebbe però una versione più ristorante, con un’offerta diversa rispetto a quella attuale. Per ora è solo un’idea”, spiega Ilze Sire. La seconda sede segna quindi un passaggio importante: June Collective lascia temporaneamente il suo angolo nascosto nella Milano in trasformazione e porta la propria idea di ospitalità nel centro della città.

  • Apertura della seconda sede a Milano in Via Galvano Fiamma 37
  • Menu costruito intorno alla stagionalità e a ingredienti locali
  • Proposta gastronomica che unisce culture senza risultare artificiosa
  • Valutazione di apertura della sera in una versione più ristorante