Europa limita i patrocinio delle casas di scommesse nel calcio, mentre in Messico le aziende di gioco dominano le squadre

L’Europa limita i patrocinio delle casas di scommesse nel calcio, mentre in Messico le aziende di gioco dominano le squadre.

Squadre calcistiche in Messico con patrocinio di casas di scommesse, mentre in Europa si limitano le collaborazioni
Squadre calcistiche in Messico con patrocinio di casas di scommesse, mentre in Europa si limitano le collaborazioni

Europa limita i patrocinio delle casas di scommesse nel calcio

La Premier League inglese ha adottato una misura che limita i patrocinio delle casas di scommesse, un passo che segna un cambiamento significativo nel rapporto tra calcio e industria delle scommesse. A partire dalla stagione 2026-27, nessun club potrà mostrare su maglia di gioco un patrocinio legato alle scommesse. Questa decisione, approvata nel 2023, è parte di un accordo tra la liga e i club, mirato a prevenire la ludopatia e a proteggere i minori. Non è la prima volta che un paese europeo adotta misure simili: l’Italia, nel 2018, ha approvato il Decreto Dignità, che ha vietato la pubblicità delle scommesse nel calcio. Anche Spagna, Paesi Bassi e Belgio hanno adottato politiche simili, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati al gioco d’azzardo e alla corruzione.

Il calcio messicano è dominato dalle casas di scommesse

A differenza dell’Europa, in Messico le casas di scommesse hanno un ruolo centrale nel calcio professionistico. Tutti e 18 i club della Liga MX hanno un patrocinio legato alle scommesse sulle loro maglie. Tra i principali sponsor si trovano PlayDoit, Novibet e Sportiumbet, che supportano squadre come Pachuca, Cruz Azul e Tigres UANL. Inoltre, le aziende di scommesse non si limitano a patrocinare: alcune sono azioniste delle squadre, come il gruppo Caliente, che possiede i Xolos de Tijuana e i Dorados de Sinaloa. Questa integrazione profonda tra calcio e industria delle scommesse rende complessa l’introduzione di regolamenti simili a quelli europei.

Le motivazioni dietro le restrizioni europee sono legate a preoccupazioni di corruzione e ludopatia.
L’esperienza passata ha dimostrato che le scommesse illegali possono influenzare i risultati dei match, come nel caso del Totonero del 1980, in cui giocatori e dirigenti italiani furono accusati di manipolazione. Un altro esempio è il caso di Sandro Tonali, che nel 2023 fu sospeso per 10 mesi per aver partecipato a circa 50 scommesse, inclusi match del suo stesso club. Questi episodi hanno spinto le autorità a prendere provvedimenti per garantire la trasparenza e la sicurezza del gioco. La protezione dei minori è un altro aspetto chiave, con l’obiettivo di evitare che siano esposti a rischi incontrollati.

Il calcio messicano non solo sponsorizza, ma anche gestisce squadre attraverso aziende di scommesse.
In Messico, il rapporto tra calcio e industria delle scommesse è così profondo che le aziende non solo sponsorizzano, ma anche gestiscono squadre. Il gruppo Caliente, ad esempio, è proprietario assoluto dei Xolos de Tijuana e dei Dorados de Sinaloa, e ha investimenti in squadre internazionali come O’Higgins di Chile. Inoltre, possiede una squadra di basket con il nome Caliente de Durango. Questo modello complica l’introduzione di regolamenti simili a quelli europei, poiché le aziende hanno un interesse diretto nel mantenere la loro presenza. Mentre in Europa si cerca di limitare l’influenza delle scommesse sul calcio, in Messico il tema rimane un aspetto centrale del business. La mancanza di leggi governative e di iniziative da parte delle federazioni rende difficile l’introduzione di misure simili, anche se il dibattito su come regolamentare il settore sta crescendo. Il calcio messicano, per ora, rimane un caso unico, dove le scommesse non solo accompagnano il gioco, ma lo guidano.