Glen Hansard, il cantautore che portò i busker di Dublino fino a Hollywood

Morto a 56 anni, Glen Hansard ha trasformato la musica d’Irlanda in un fenomeno globale.

Glen Hansard suona per strada a Dublino, con chitarra e voce, mentre un gruppo di busker lo osserva
Glen Hansard suona per strada a Dublino, con chitarra e voce, mentre un gruppo di busker lo osserva

Glen Hansard, il cantautore irlandese che portò i busker di Dublino fino a Hollywood, è morto a 56 anni in un incidente stradale alle porte di Dublino. Il musicista, noto per aver scritto la canzone “Falling Slowly” da cui è nata la pellicola “Once”, ha lasciato un’eredità musicale e culturale profonda, radicata nella strada e nella comunità. Il suo lavoro, ispirato alla tradizione musicale irlandese e alla spontaneità dei busker, ha trasformato la musica d’Irlanda in un fenomeno globale.

Da Dublino a Hollywood: la strada come palcoscenico

Glen Hansard ha iniziato la sua carriera suonando per strada a Dublino, dove i busker erano una parte integrante della vita urbana. Su quella via pedonale dello shopping dove ancor’oggi si esibiscono i busker con la chitarra aperta per raccogliere gli spiccioli, Hansard ha imparato i rudimenti del mestiere, prima di guadagnare un pubblico che pagasse per ascoltarlo. La sua musica, ispirata alla tensione emotiva e alla spontaneità, è diventata un simbolo di una tradizione musicale radicata nel popolo.

La sua carriera è iniziata con The Frames, un gruppo che ha attirato l’attenzione di Steve Albini e ha pubblicato sette album fino al 2006. Hansard ha trovato un’altra strada nel cinema, quando il regista John Carney, ex bassista dei Frames, lo ha scelto come protagonista di “Once”, una pellicola low budget che racconta la storia di due musicisti di strada. La canzone “Falling Slowly”, scritta da Hansard, è diventata un successo internazionale e ha vinto l’Oscar.

Un successo senza perdere la radice

Nonostante il successo, Hansard ha mantenuto la sua connessione con la strada, continuando a suonare per strada senza cerimonie. La sua carriera solista, avviata dopo lo scioglimento degli Swell Season e la separazione da Markéta Irglova, ha visto l’uscita di due album, “Rhythm and Repose” e “Didn’t He Ramble”, che lo hanno posizionato come figura rilevante del folk songwriting del terzo millennio. La sua musica, costruita su chitarra acustica e vocalità roca, è rimasta fedele alla sua essenza: una forma di espressione emotiva e spontanea, che ha trovato spazio anche in contesti più grandi, come il cinema. La sua musica è sempre stata un atto di comunità, non solo di tecnica.

Nonostante il successo, Hansard ha rifiutato i contratti delle major, preferendo rimanere fedele all’etichetta indipendente Anti. Ha trattato il successo come un incidente di percorso, mantenendo una generosità pratica e artigianale. Spesso ha chiamato e pagato busker sconosciuti per aprire le sue serate, dimostrando una profonda connessione con la comunità musicale. La sua musica, costruita su ricorrenti crescendo e climax catartici, è rimasta fedele alla sua visione: la tensione emotiva, non la tecnica vocale, è sempre stata il suo punto di forza. Il suo lavoro ha trasformato silenziosamente Glen Hansard in un eroe per un pubblico di puristi del suono, ma per chi lo ama, è rimasto un fattore culturale imprescindibile. La sua musica, ispirata alla tradizione irlandese e alla spontaneità dei busker, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della musica e nella cultura globale.

  • “Falling Slowly” – canzone premiata con l’Oscar
  • The Frames – gruppo fondato nel 1990
  • “Once” – pellicola che ha reso famoso Glen Hansard

La morte di Glen Hansard segna la fine di un’era, ma il suo lavoro continuerà a ispirare chi crede nella musica come atto di comunità e resistenza. La sua storia, scritta su strada e portata fino a Hollywood, rimane un esempio di come la spontaneità e l’emozione possano trasformare un artista in un simbolo globale.