Incendi in Puglia: 1892 ettari bruciati in due mesi nella Terra di Bari

Incendi in Puglia: 1892 ettari bruciati in due mesi nella Terra di Bari

Campagne e boschi in fiamme a Bari, ettari bruciati in due mesi
Campagne e boschi in fiamme a Bari, ettari bruciati in due mesi

Nella Terra di Bari, in Puglia, si registra un drammatico aumento degli incendi che hanno interessato 1892 ettari di boschi, macchia, pascoli e terreni agricoli in appena due mesi. La situazione, aggravata da temperature elevate e vento, ha reso il territorio particolarmente vulnerabile. Secondo i dati di Effis di Copernicus, tra giugno e luglio 2026, sono stati registrati 4.921 ettari bruciati, con un incremento significativo nel mese di luglio. La zona del capoluogo pugliese, Bari, concentra la quota maggiore con 1.892 ettari interessati, di cui 1.855 a luglio. A Lecce il dato raggiunge 542 ettari, di cui 112 a giugno e 430 a luglio, mentre Taranto registra 478 ettari, con 181 a giugno e 297 a luglio.

Prevenzione e responsabilità: il ruolo degli agricoltori

La gestione attiva dei terreni, la manutenzione e la presenza costante degli agricoltori sul territorio rappresentano un importante strumento di prevenzione e di tempestiva segnalazione dei focolai. Coldiretti Puglia ha sottolineato come le aziende agricole siano una parte fondamentale della soluzione, poiché chi vive e lavora nelle campagne conosce il territorio e può contribuire a intercettare situazioni di pericolo. Le aziende agricole sono una parte della soluzione perché chi vive e lavora nelle campagne conosce il territorio, ne garantisce la cura e può contribuire a intercettare tempestivamente situazioni di pericolo.

La prevenzione, i controlli rigorosi e la manutenzione sono fondamentali per evitare che l’incendio diventi il primo passo di una trasformazione del territorio. L’associazione ha richiamato l’attenzione su questi aspetti, sottolineando che la vegetazione secca, il sottobosco non curato e le aree abbandonate aumentano il rischio di propagazione delle fiamme, soprattutto nelle zone rurali interne e difficili da raggiungere.

Incendi dolosi e comportamenti irresponsabili

Accanto alle condizioni climatiche, il problema dell’azione dolosa dei piromani e dei comportamenti irresponsabili rimane un fattore critico. L’incendio può trasformarsi rapidamente in un rogo difficile da contenere, soprattutto se si tratta di focolai iniziati da azioni volontarie o da mancanza di attenzione. La prevenzione e i controlli rigorosi sono indispensabili per evitare che l’incendio diventi il primo passo di una trasformazione del territorio. Le fiamme non riguardano solo la superficie bruciata, ma colpiscono anche produzioni agricole, uliveti, pascoli, patrimonio forestale e biodiversità, compromettendo habitat naturali e attività economiche. L’incendio ha un impatto diretto sulla capacità del territorio di trattenere l’acqua e contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico. Coldiretti Puglia ha anche messo in guardia contro eventuali interessi speculativi legati ai terreni colpiti dagli incendi, compreso il rischio di tentativi di trasformazione della destinazione d’uso o di installazione di impianti energetici.