Incendi in Puglia: personale insufficiente e limiti nella gestione emergenze

Incendi in Puglia: personale insufficiente e limiti nella gestione emergenze, dati e richieste di supporto europeo

Incendi in Puglia: operatori e canadair in difficoltà, emergenze e richieste di supporto
Incendi in Puglia: operatori e canadair in difficoltà, emergenze e richieste di supporto

Incendi in Puglia: un problema di personale e risorse

La Puglia si trova a fare i conti con un’ondata di incendi che ha messo in difficoltà le strutture di soccorso. Secondo i dati forniti, la regione ha poco più di mille operatori Arif, un terzo rispetto alla Calabria e un quarto rispetto alla Sardegna. La situazione è ulteriormente complicata da una carenza di personale che arriva al 30% del numero necessario. Questo gap ha portato a situazioni in cui 5 uomini devono coprire un’area di 10-12 città, rendendo la gestione delle emergenze estremamente difficoltosa.

Le regioni si dotano di veicoli leggeri, ma non di canadair. La flotta nazionale dei canadair, gestita dal centro nazionale dei vigili del fuoco, è composta da 18 unità, ma la Puglia non ne ha alcuna a disposizione. La richiesta di uno dei canadair è stata avanzata, ma il direttore del dipartimento della Protezione civile ha spiegato che ci sono questioni tecniche che ne impediscono l’allocazione.

Un sistema in sofferenza: dati e denunce sindacali

Secondo i dati forniti da Uil vigili del fuoco nazionale, mancano 172 unità: 55 a Foggia, 47 a Bari, 32 a Taranto, 23 a Lecce e 15 a Brindisi. Il sindacato ha sottolineato che ad un intero distaccamento servono 32 unità in assetto minimo, 5 per turno. La situazione è drammatica, soprattutto con l’arrivo della stagione calda, quando i roghi aumentano esponenzialmente. La scarsità di personale ha reso impossibile gestire le emergenze in modo efficiente. Il segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil Puglia, Dario Capozzi Orsini, ha scritto che «con l’arrivo della stagione calda, l’inizio dei roghi sta già stringendo la Puglia in una morsa drammatica». La mancanza di risorse umane ha portato a interi territori sguarniti, con un sistema di soccorso in sofferenza.

La Puglia ha due canadair grazie a una convenzione con il privato, ma non è sufficiente. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha sottolineato che non esiste una regione in Italia con una flotta di canadair. «Le persone che stanno alla Protezione civile nazionale, e di quelle persone mi fido, mi dicono che i tempi sono tempi limitati», ha detto Decaro, in replica alle dichiarazioni del consigliere regionale della Lega Napoleone Cera.

La delegazione del Partito Democratico (S&D) al Parlamento europeo ha inviato una lettera alla commissaria europea per la Preparazione e la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, chiedendo la convocazione di una riunione straordinaria con gli Stati membri maggiormente colpiti dagli incendi boschivi. «Dalla Puglia alla Sardegna, dalla Sicilia ad altre aree del Paese – scrivono – migliaia di ettari di patrimonio naturale sono andati distrutti, centinaia di persone sono state evacuate e intere comunità stanno affrontando danni ambientali, economici e sociali gravissimi». La solidarietà europea è un’arma indispensabile. La lettera sottolinea che l’intervento tempestivo attraverso il Meccanismo europeo di Protezione civile e la flotta RescEu conferma il valore della cooperazione tra gli Stati membri. L’emergenza non riguarda solo l’Italia, ma rappresenta una sfida europea aggravata dagli effetti del cambiamento climatico. La Puglia, come altre regioni, deve affrontare un problema strutturale che richiede una soluzione a livello nazionale e europeo.