Mancuso: “Il Girone B è quasi una Serie B, ma vogliamo fare il massimo”
Mancuso commenta il Girone B della Serie C: “Sembra quasi una Serie B, ma vogliamo fare il massimo”.

Paolo Mancuso, direttore sportivo del Vado Ligure, ha commentato con entusiasmo l’ingresso della squadra nel Girone B della Serie C, definendolo “quasi una Serie B”. L’esperienza, per il club ligure, rappresenta un passo importante, non solo per il livello delle squadre in gara, ma anche per l’ambizione di affrontare sfide di alto calibro. Mancuso ha sottolineato come il campionato sia un’opportunità per crescere, non solo in termini di prestazioni, ma anche per dare spazio ai giovani talenti. La squadra, che si è ritrovata in ritiro e ha già visto l’arrivo di alcuni giocatori, vuole affrontare il girone con positività e determinazione.
Un sogno sfidare lo Spezia
Il direttore sportivo ha espresso un particolare interesse per la partita contro lo Spezia, squadra che ha un legame speciale con lui. “La partita che sogno è lo Spezia, perché è la mia città preferita, è la città dove è nato mio papà ed è una città dove vado una volta a settimana per tanti motivi”, ha detto Mancuso. Lo Spezia, infatti, rappresenta per lui un simbolo di affetto e di passione, e la sfida contro di esso è vista come un’occasione unica per dimostrare la forza del Vado. Nonostante il girone sia considerato difficile, Mancuso ha espresso fiducia nella squadra e nel progetto che sta portando avanti.
Un progetto di crescita e di futuro
Il Vado Ligure, con il suo progetto di squadra giovane, mira a costruire una realtà in grado di far crescere i talenti. “A me, sia a livello personale sia societario, piace questo tipo di progetto, perché secondo me una società di Lega Pro deve anche avere il compito di far crescere giovani con prospettiva”, ha spiegato Mancuso. L’obiettivo non è solo vincere, ma anche offrire a giovani giocatori la possibilità di ambire a qualcosa di importante, come un passo verso la Serie B o la Serie A. La squadra, costruita con un budget limitato, si basa su una selezione di giocatori che, pur non essendo di alto livello, hanno potenziale e sono stati scelti con attenzione.
Il direttore sportivo ha anche sottolineato l’importanza di mantenere la positività all’interno del gruppo, nonostante le sfide che si presenteranno. “Oggi non stiamo a parlare di salvezza o di altri obiettivi, perché quello che vogliamo è fare il meglio possibile”, ha detto. La squadra, pur affrontando un girone di alto livello, si prepara con fiducia e determinazione, cercando di dare il massimo nei limiti del budget e della squadra. Mancuso ha anche ricordato che il Vado si è meritato di giocare in piazze storiche, e questa esperienza è vista come un vanto per l’intero club.
Il Presidente ha reagito con emozione al girone. “È svenuto perché gli ho detto che bisogna spendere un po’”, ha raccontato Mancuso. Nonostante l’emozione, il Presidente è rimasto positivo e ha espresso la sua fiducia nella squadra. Il Girone B è un’esperienza unica per il Vado. “Preferisco comunque avere un Presidente che, scherzi e battute a parte, sa benissimo quanto sarà difficile”, ha concluso Mancuso, sottolineando che il girone B è un’esperienza unica e che il Vado è pronto a affrontarla con la massima determinazione.
Il ritiro, che ha visto l’arrivo di alcuni giocatori già iniziato, è stato descritto come utile e positivo. “Ovviamente c’è stato anche un via vai importante di giocatori, con alcuni arrivati a ritiro già iniziato”, ha spiegato Mancuso. La squadra, con un progetto di crescita e di futura prospettiva, si prepara a un campionato che, secondo lui, è quasi una Serie B. Il Vado, con la sua squadra giovane e la sua ambizione, vuole fare il massimo e dimostrare che può competere con le squadre più forti del girone.
