Mathilde Augereau, addestratrice di cavalli, lotta contro l’incendio più violento della Francia: «Non possiamo mollare»
Mathilde Augereau, addestratrice di cavalli, lotta contro l’incendio più violento della Francia: «Non possiamo mollare»
Un incendio che ha distrutto migliaia di ettari di boschi
La regione della Gironda, in Francia, vive un momento drammatico a causa dell’incendio più violento del Paese. Secondo i dati ufficiali, le fiamme hanno bruciato più di 42mila ettari di aree boschive, distruggendo 240 case e sfollando oltre 200mila persone. L’incendio, che si è sviluppato da mercoledì 22 luglio, ha messo in ginocchio la zona, con le città deserte e le persone stremate. «Le città sono deserte, le persone stremate, ma dobbiamo resistere, non possiamo mollare», ha dichiarato Mathilde Augereau, addestratrice di cavalli e proprietaria di una scuderia a nord di Bordeaux. La solidarietà si fa strada tra le fiamme
Tra le fiamme, la solidarietà si fa strada. Mathilde Augereau, conosciuta come La Femme Chaussette, ha messo a disposizione le sue scuderie per accogliere sia persone sfollate che animali in pericolo. «I cavalli sono il mio mondo, quindi mi sono dedicata a loro insieme ad altri volontari che lavorano nelle scuderie e nel settore equestre», ha spiegato. La sua azione non è isolata: associazioni e privati cittadini si stanno mobilitando per salvare gli animali e supportare i residenti. «Ho soccorso soprattutto dei privati che mi hanno chiesto aiuto per spostare il loro cavallo e portarlo nella mia scuderia, lontana dalle fiamme», ha aggiunto.
Un’esperienza che non si dimentica
Mathilde Augereau non è nuova a situazioni di emergenza. Nel 2022, la Gironda aveva già conosciuto un incendio definito come «l’incendio del secolo», che aveva bruciato più di 30mila ettari. «Questo incendio è diverso, è mostruoso», ha commentato il sindaco di La Teste-de-Buch, Thierry Gouaichault. «Io ho subito gli incendi del 2022 e faccio parte delle prime persone che sono state evacuate quattro anni fa – spiega –. Fu terribile, ma oggi la situazione è ancora più grave. L’incendio è mostruoso, veramente mostruoso e ha creato un fenomeno che non avevamo mai visto in Francia prima d’ora».
La politica è al centro delle critiche Le responsabilità dell’incendio non vengono nascoste. Enzo Blanchard, direttore della campagna elettorale di La France Insoumise, ha sottolineato che «i politici avevano fatto diverse promesse, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato l’acquisto di nuovi Canadair, ma nella regione non abbiamo visto nulla di tutto ciò». La situazione, secondo lui, è responsabilità della politica. «È per questo che dico che la situazione attuale è responsabilità della politica», ha aggiunto.
La mobilitazione è stata rapida e organizzata. Il Comité régional d’equitation de Nouvelle-Aquitaine ha creato un gruppo su WhatsApp per centralizzare le richieste di evacuazione e di aiuto. Secondo i dati, i volontari hanno partecipato al trasporto di circa 3.000 animali, di cui 1.800 cavalli. «Siamo qui per loro», ha spiegato il sindaco di La Teste-de-Buch, che ha ospitato 260 evacuati in due sale comunali. «Noi accogliamo ancora 260 evacuati, che sono ospitati in due sale comunali, dirette e organizzate da politici locali e da volontari. Siamo qui per loro», ha aggiunto.
