Ntsb contro Ryanair: violate norme sulla sicurezza nel caso del finestrino
L’agenzia Usa per la sicurezza dei trasporti contesta formalmente il ceo di Ryanair per aver violato le regole internazionali durante l’inchiesta sull’incidente del finestrino.

L’agenzia federale americana per la sicurezza dei trasporti ha inviato una lettera di rimprovero formale a Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, per aver violato le norme internazionali che disciplinano il procedimento investigativo sulla tragedia del volo da Salonicco. Jennifer Homendy, presidente dell’Ntsb, ha redatto un documento di due pagine dai toni durissimi e senza precedenti, richiedendo al patron della più grande compagnia low cost d’Europa il rispetto del riserbo sugli accertamenti in corso e avanzando il sospetto che dietro l’accaduto possano esserci problemi legati all’età dell’aereo o alla sua manutenzione.
La violazione delle regole durante l’inchiesta
La contestazione dell’Ntsb rappresenta un raro caso di frizione pubblica tra un’agenzia investigativa e una compagnia aerea durante un procedimento formale. Come riferisce Il Fatto Quotidiano, gli ispettori della sicurezza hanno accusato Ryanair di aver osservato un comportamento incoerente con i protocolli internazionali che governano le indagini su incidenti aeronautici. La lettera della presidente Homendy sottolinea come la compagnia abbia violato il principio fondamentale del silenzio procedurale, comunicando pubblicamente informazioni che avrebbero dovuto rimanere riservate fino al completamento dell’inchiesta.
La gravità della comunicazione emerge anche dal tono asciutto e formale del documento, che non lascia spazi a interpretazioni concilianti. L’Ntsb, titolare dell’inchiesta sul tragico episodio in cui un passeggero è stato risucchiato fuori dall’aeromobile, ha dovuto ricordare al numero uno di Ryanair i suoi obblighi giuridici internazionali quando si affrontano le indagini su incidenti che coinvolgono minacce alla sicurezza dei voli.
Possibili problemi strutturali sotto esame
Parallelamente al richiamo formale, gli investigatori continuano a esaminare l’età dell’aereo coinvolto nell’incidente. Non sono esclusi problemi legati alla manutenzione del Boeing interessato dal danneggiamento del finestrino. Questo filone investigativo suggerisce che la causa dell’accaduto potrebbe risiedere non in un semplice oggetto estraneo colpito durante il volo, bensì in un difetto strutturale o in carenze nella manutenzione ordinaria dell’aeromobile.

L’approfondimento su questi aspetti tecnici rappresenta una fase critica dell’inchiesta. Gli ispettori della sicurezza devono accertare se il finestrino si sia danneggiato a causa dell’impatto con un corpo estraneo, come inizialmente ipotizzato, oppure se il deterioramento strutturale dell’aereo abbia contribuito al cedimento della componente. In questa prospettiva, la comunicazione prematura della compagnia low cost potrebbe aver inquinato l’ambiente investigativo, interferendo con la corretta ricostruzione dei fatti.
La diffida dell’Ntsb a Ryanair rappresenta un monito preciso: le indagini sulla sicurezza aerea seguono protocolli internazionali rigidi, e il loro rispetto è non negoziabile. La compagnia irlandese, attiva da anni sul mercato europeo come leader nel settore delle tariffe basse, dovrà ora conformarsi alle direttive ricevute, rinunciando a ulteriori dichiarazioni pubbliche fino al completamento dell’inchiesta ufficiale.
La procedura investigativa dell’Ntsb continua dunque nei suoi binari formali, con l’esame approfondito delle cause che hanno portato al danneggiamento del finestrino e al conseguente incidente. Le prossime settimane saranno decisive per stabilire se gli elementi strutturali o manutentivi giocheranno un ruolo centrale nella relazione finale dell’agenzia federale americana sulla sicurezza dei trasporti.
