San Giustino: la Usl Umbria 1 non trova sostituti per il medico di base e valuta alternative
La Usl Umbria 1 non trova sostituti per il medico di base a San Giustino e valuta alternative per garantire l’assistenza.

La Usl Umbria 1 ha confermato che, nonostante tutti i tentativi e le procedure previste, non è stato possibile trovare un medico sostitutivo per il dottor Brunero Giovagnini a San Giustino. La situazione, che interessa gran parte del Paese, ha reso difficoltosa la ricerca di un professionista disponibile per garantire la continuità dell’assistenza. La carenza di medici di medicina generale continua a creare problemi, anche nell’Alta Valle del Tevere, dove la mancanza di personale ha portato a una serie di misure organizzative per mitigare i disagi. La Usl ha attivato tutte le procedure previste dall’Accordo collettivo nazionale della Medicina generale (Acn), con l’obiettivo di trovare soluzioni per il Comune di San Giustino.
Procedure e misure per garantire l’assistenza
La Usl ha richiesto la disponibilità dei medici dell’Aggregazione funzionale territoriale (Aft) a incrementare il numero degli assistiti fino ai limiti consentiti. La dottoressa Giulia Galeotti ha reso possibile l’aumento della capacità assistenziale di 300 pazienti, mentre un altro medico ha espresso la disponibilità ad ampliare ulteriormente il proprio massimale. Inoltre, la Usl ha coinvolto i medici dell’Aft di Città di Castello, chiedendo la disponibilità ad aprire un secondo ambulatorio a San Giustino per garantire la prossimità del servizio. Tuttavia, questa iniziativa non ha raccolto adesioni.
Secondo l’aggiornamento fornito dall’Azienda sanitaria, circa un terzo degli assistiti del dottor Giovagnini ha già scelto un nuovo medico all’interno del Comune di San Giustino. Un ulteriore terzo potrà essere accolto nei posti ancora disponibili nello stesso territorio, mentre i restanti cittadini potranno esercitare il diritto di libera scelta rivolgendosi ai medici operanti nel vicino Comune di Città di Castello. La Usl Umbria 1 ha anche programmato un confronto con le organizzazioni sindacali della Medicina generale per valutare ulteriori iniziative organizzative che possano rafforzare l’assistenza territoriale e assicurare la continuità del servizio nel Comune di San Giustino.
Strumenti e progetti per il futuro
La Usl Umbria 1, insieme al Comitato aziendale della Medicina generale, ha attivato la procedura di interpello per il conferimento di un incarico provvisorio, rivolta ai medici inseriti nella graduatoria aziendale. Anche in questo caso, nessun professionista ha manifestato la disponibilità ad assumere l’incarico. Conclusi senza esito gli strumenti ordinari previsti dall’Acn, il Distretto Alto Tevere ha messo in campo ulteriori misure organizzative consentite dalla normativa per limitare i disagi ai cittadini. La Usl ha sottolineato di aver applicato tutte le procedure e le misure organizzative previste, nella costante ricerca di soluzioni per garantire la continuità dell’assistenza.
Il Distretto Alto Tevere continuerà a monitorare quotidianamente l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione ai cittadini più fragili. La carenza di medici di medicina generale, che interessa gran parte del Paese, ha reso necessario l’attivazione di misure straordinarie per garantire l’assistenza. La Usl Umbria 1 evidenzia come la situazione di San Giustino sia l’effetto della più generale carenza di medici di medicina generale.
