Serena Brancale torna a Cosenza con un concerto che celebra le radici del Sud

Serena Brancale presenta il tour “Sacro” a Cosenza, un concerto che celebra le radici del Sud e la sua carriera.

Serena Brancale si esibisce a Cosenza in un concerto che celebra le radici del Sud e la sua carriera
Serena Brancale si esibisce a Cosenza in un concerto che celebra le radici del Sud e la sua carriera

Il 30 luglio 2026, a Cosenza, Serena Brancale presenterà il suo tour “Sacro” in un concerto che si annuncia come un evento di grande rilevanza per il festival Invasioni. L’artista, originaria di Bari, torna a casa dopo un tour internazionale che ha visto la sua voce risuonare nei più prestigiosi palchi del mondo, come i Blue Note di Tokyo, Shanghai, Seul e New York. L’evento si terrà alle ore 22:00 a Piazza XV Marzo, nella suggestiva cornice della Rendano Arena. L’evento è parte della quinta edizione del festival Invasioni, il cui tema è “Radici”, un tema che Serena Brancale interpreta con una profondità e una sensibilità uniche.

Un concerto che celebra il Sud

“Quello che portiamo sul palco è una celebrazione di tutto il Sud”, ha spiegato Serena Brancale. L’artista, che ha imparato a guardare il Sud con occhi diversi proprio allontanandosene, ha voluto portare sul palco una visione intima e profonda del Sud, un luogo che ha formato la sua identità. Il concerto, che si preannuncia come un evento ad alto impatto emotivo e scenico, vedrà la presenza di sedici artisti, tra otto musicisti e otto ballerini, che trasformeranno il live in una grande festa collettiva. La musica, la danza e la performatività si fondono senza soluzione di continuità, creando un’esperienza unica per il pubblico cosentino.

Il concerto è un momento di condivisione e festa. Serena Brancale ha espresso il desiderio che la gente si diverta insieme a lei, perché, in fondo, questo concerto sarà sempre una grande festa, arricchita dalla presenza di tanti ospiti. L’evento si presenta come un’occasione per condividere emozioni, ritmi e storie, con un mix di musica gitana, salsa e altre sonorità che rappresentano la sua passione e la sua identità.

Un album che parla di appartenenza e libertà

Lo scorso 10 aprile è uscito il nuovo album di Serena Brancale, “Sacro”, un progetto universale che parla di appartenenza, libertà, carne e anima. L’album, prodotto da Isola degli Artisti, Atlantic Records Italy e Warner Music Italy, è impreziosito da collaborazioni internazionali e nostrane, tra cui Gregory Porter, Omara Portuondo, Richard Bona, Alborosie e Alessandra Amoroso. Con quest’ultima ha firmato la hit platino “Serenata”. Tra i brani più significativi del disco c’è “Al mio paese”, realizzato insieme a Levante e Delia, già certificato disco d’oro e oramai consacratosi ufficialmente tormentone estivo.

“Qui con me” è un brano intimo e liberatorio. Non manca la dimensione più intima con “Qui con me”, brano dedicato alla madre presentato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, che le è valso il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio Lunezia e il Premio TIM. “È un brano in cui sono riuscita a lasciarmi andare in un canto liberatorio, raccontando qualcosa di molto personale”, ha raccontato Serena Brancale. “Sentivo il bisogno di tornare all’essenziale, al naturale, per arrivare fino alla nostalgia.” L’album, che rappresenta un passo importante nella sua carriera, è stato accolto con grande apprezzamento da critici e fan, confermando la sua posizione come una delle voci più poliedriche e incantevoli del panorama contemporaneo.

La scelta di portare il tour “Sacro” a Cosenza si sposa perfettamente con lo spirito del festival Invasioni. La presenza di un’artista del Sud capace di conquistare i templi del live internazionali e di tornare alle proprie origini rappresenta il coronamento ideale per il tema dell’edizione 2026 di Invasioni: “Radici”. Serena Brancale, con la sua voce e la sua capacità di coniugare la passione per il soul, il jazz e l’R&B con le sonorità mediterranee e l’uso del dialetto, ha saputo attirare l’attenzione di icone mondiali come Quincy Jones. Il concerto di Cosenza sarà quindi un evento che unisce passato e presente, radici e modernità, in un’esperienza musicale unica e coinvolgente.