Trattoria alla Madonna non è in vendita, ma Lucio Rado parla di crisi della ristorazione tradizionale

Trattoria alla Madonna non venduta agli albanesi, Lucio Rado smentisce e parla di crisi del settore

Ristoratore a Rialto smentisce voci di vendita, parla di crisi e futuro della ristorazione tradizionale
Ristoratore a Rialto smentisce voci di vendita, parla di crisi e futuro della ristorazione tradizionale

VENEZIA – La Trattoria alla Madonna non è in vendita, né è stata ceduta a nessuno, ha smentito pubblicamente il titolare Lucio Rado, che porta avanti l’attività fondata nel 1954 dal padre Fulvio. La voce circolata in città, secondo il ristoratore, è frutto di un passaparola impazzito, che ha convinto anche lui a intervenire per mettere fine alle chiacchiere infinite. «É da mesi che in città se ne parla», ha spiegato Rado, che ha rassicurato i clienti e i vicini, ma non ha ancora smesso di sentirsi preoccupato per le false notizie che continuano a circolare.

La crisi della ristorazione tradizionale

«La gente si inventa le cose e poi girano», ha commentato Rado, che ha anche sottolineato come la presenza di ristoratori albanesi e cinesi a Venezia stia trasformando il mercato. «Tra cinesi e albanesi si stanno acquistando tutte le attività a Venezia», ha detto, sottolineando come il settore sia in crisi, soprattutto per i ristoranti tradizionali come il suo. É avvantaggiato chi lavora male, apre la scatoletta, non bada alla qualità, ha aggiunto, riferendosi a una pratica che, a suo avviso, sta riducendo la qualità del cibo e la professionalità del settore.

Un passaparola che ha creato confusione

La bufala della vendita della Trattoria alla Madonna è nata, secondo Rado, da un passaparola che ha travisato una realtà. «La città, in questo, è un paesino. Così dalla cessione della gestione dell’albergo si sono inventati la vendita della Madonna», ha spiegato, riferendosi alla cessione dell’hotel Savoia e Jolanda, che è stato acquistato dalla sua famiglia nel 1988. «I lavori sono in corso già da un anno. Poi sarà gestito da questa catena milanese, apriranno ad ottobre», ha detto, spiegando che la confusione è nata da un’informazione distorta.

Rado ha anche parlato del passaggio generazionale, sottolineando che i suoi figli hanno scelto altre strade. «Sarà una tema che affronterò nei prossimi anni, non nell’immediato», ha detto, sottolineando che per lui la Trattoria alla Madonna è un pezzo di cuore, 70 anni di fatiche di suo padre e di lui. Io sono stato contento di fare questo lavoro, ha concluso, ma ha anche espresso preoccupazione per il futuro della ristorazione di qualità a Venezia.

«Non vedo un grande futuro per la ristorazione di qualità», ha detto Rado, sottolineando come molti ristoratori veneziani stiano vendendo i loro locali, preferendo i nuovi arrivati stranieri. «Non è un caso che stiano vendendo tanti ristoranti buoni di veneziani: da Montin a Mario alla Fava, solo per citarne un paio», ha detto, chiedendo un maggiore sostegno alle istituzioni per i locali tradizionali. Dico solo che mi piacerebbe che le nostre istituzioni cittadine avessero un occhio di riguardo verso i locali tradizionali, ha concluso, esprimendo un desiderio di parità di opportunità nel settore.

La Trattoria alla Madonna, che si trova a Rialto, è un simbolo della tradizione veneziana. Rado ha sottolineato come il ristorante abbia una storia lunga e radicata, ma anche una realtà difficile. «Non è un caso che stiano vendendo tanti ristoranti buoni di veneziani», ha detto, riferendosi a una tendenza che, a suo avviso, è legata alla crisi del settore e alla mancanza di supporto alle attività locali. Non vedo un grande futuro per la ristorazione di qualità, ha concluso, esprimendo preoccupazione per il futuro del settore.