Ubriaco molesta e aggredisce passanti ad Ancona, scatta daspo urbano di due anni
Ad Ancona un uomo ubriaco ha molestato e tentato di aggredire i passanti in piazza della Repubblica. Gli agenti delle Volanti lo hanno fermato e gli è stato notificato un daspo urbano di due anni.

Un uomo ubriaco è stato fermato dalle forze dell’ordine ad Ancona dopo aver molestato e tentato di aggredire i passanti nel centro cittadino. Gli agenti delle Volanti lo hanno bloccato in piazza della Repubblica in seguito a una segnalazione di persona molesta, e successivamente gli è stato notificato un daspo urbano con validità di due anni, un provvedimento amministrativo che vieta l’accesso a specifiche zone della città.
L’intervento delle Volanti in piazza della Repubblica
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi quando gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in piazza della Repubblica dopo la ricezione di una chiamata per una persona che stava creando disturbo e tensione tra i frequentatori della piazza. Alla loro arrivata hanno trovato l’uomo in evidente stato di ebbrezza mentre molestava i passanti e tentava di portarsi a comportamenti aggressivi nei loro confronti. La risposta rapida degli agenti ha permesso di bloccare immediatamente la situazione, evitando che potessero verificarsi episodi di violenza contro i cittadini presenti nell’area.
L’intervento rientra nell’ambito dei controlli di sicurezza urbana condotti nel centro storico della città, particolarmente attivo nelle piazze e nelle aree ad alta frequentazione pubblica dove è necessario garantire la convivenza pacifica e la tranquillità dei cittadini. Le Volanti mantengono un presidio costante delle zone centrali per fronteggiare comportamenti potenzialmente pericolosi e per prevenire episodi che possano turbare l’ordine pubblico.
Il daspo urbano come strumento di prevenzione
Il daspo urbano, noto anche come ordine di allontanamento, rappresenta uno strumento amministrativo utilizzato dalle questure per contenere comportamenti problematici in specifiche aree urbane. Il provvedimento notificato all’uomo ha una durata di due anni e lo vieta di accedere alla zona interessata, con il fine di prevenire il ripetersi di comportamenti molesti o potenzialmente aggressivi nel medesimo luogo.
Questo tipo di misura è parte di una più ampia strategia di sicurezza urbana volta a tutelare i cittadini e a mantenere gli spazi pubblici fruibili in condizioni di serenità e ordine. L’applicazione del daspo urbano presuppone che il soggetto abbia tenuto comportamenti ritenuti incompatibili con la convivenza civile e con il rispetto dei diritti altrui, come nel caso di molestie e tentate aggressioni.
La questione della sicurezza negli spazi pubblici centrali rimane una priorità per le amministrazioni locali e per le forze dell’ordine, che continuano a dedicare risorse e attenzione al controllo e alla prevenzione di episodi che possano compromettere il senso di sicurezza dei cittadini e la fruibilità delle piazze e delle vie del centro urbano.
