Professoressa licenziata per non ascoltare i bambini: il giudice respinge la decisione della Saint Louis

Professoressa licenziata per non ascoltare i bambini: il giudice respinge la decisione della Saint Louis

Professoressa licenziata per non ascoltare i bambini, giudice respinge la decisione della scuola internazionale
Professoressa licenziata per non ascoltare i bambini, giudice respinge la decisione della scuola internazionale

Una professoressa della Saint Louis School, scuola internazionale di lusso a Milano, è stata licenziata per non ascoltare le opinioni dei bambini, ma il giudice ha respinto la decisione dell’istituto. L’episodio, emerso da una sentenza del Tribunale del lavoro, ha messo in luce una serie di contestazioni dettagliate rivolte alla docente, che ha svolto il ruolo di co-teacher in due sezioni del percorso Early Years con bambini da 3 a 5 anni. La sentenza ha stabilito che le circostanze addebitate non presentano un rilievo disciplinare sufficiente a giustificare il licenziamento.

Le accuse e le contestazioni

La docente, licenziata il 17 luglio 2025, è stata accusata di non ascoltare né prendere in considerazione le voci e le opinioni dei bambini, nonché di non riconoscere loro alcuna autonomia. Le contestazioni, elaborate in modo estremamente dettagliato, hanno incluso episodi specifici come l’uso di una bambola vestita da astronauta durante una lezione, senza fornire alcun contesto ai bambini che stavano giocando con essa. Inoltre, si segnalava una mancanza di attenzione alle attività motorie durante la merenda, con la docente che svolgeva personalmente compiti come sbucciare le banane o spalmare il miele sul pane, privando i bambini di opportunità di sviluppare autonomia.

Le accuse hanno anche menzionato una metodologia di insegnamento poco efficace e incompleta rispetto alle linee guida scolastiche e agli standard richiesti agli Early Years. Inoltre, si segnalava una confusione nell’organizzazione delle gare dello Sports Day del 23 maggio 2025, con i genitori indotti a credere di aver acquistato le magliette sbagliate per l’evento. La docente non ha risposto o preso alcuna iniziativa per replicare a semplici domande come “Mio figlio ha dimenticato la cuffia per la piscina, cosa faccio?”.

La sentenza e il giudice

Il giudice Antonio Lombardi ha espresso un parere contrario alla decisione della scuola. Secondo le motivazioni del verdetto, “l’esame dei singoli episodi non consente di ritenere la condotta contrassegnata da tangibili profili di rilievo disciplinare”. Il giudice ha sottolineato che, sebbene alcune censure possano essere riconducibili a valutazioni rigorose, manca la codificazione di regole specifiche che la docente avrebbe violato, e quindi non è possibile accertare una grave negligenza reiterata.

La sentenza ha concluso che “il coacervo di circostanze addebitate appare del tutto privo di rilievo disciplinare”. La Saint Louis School, istituto d’eccellenza con 1.700 studenti da 2 a 19 anni di 50 nazionalità, ha dovuto reintegrare la docente e versarle gli stipendi arretrati. Le richieste di risarcimento per presunti demansionamenti e mobbing sono state respinte. La professoressa, assunta a tempo indeterminato il 27 agosto 2020, aveva iniziato il suo lavoro con un contratto a termine nel 2020. La scuola, con i suoi tre campus a Caviglia, Colonna e Palazzo Archinto, è un’istituzione riconosciuta a livello internazionale. I diplomati del 2026 hanno superato di quasi 7 punti la media mondiale dell’International Baccalaureate Organization, confermando l’eccellenza del percorso educativo.

La decisione del giudice ha messo in luce la necessità di una valutazione oggettiva e basata su regole chiare.
La Saint Louis School, pur essendo un’istituzione di alto livello, ha visto un episodio di licenziamento valutato in modo diverso da un tribunale.