Famiglie calabresi in sovraindebitamento: 5,8 miliardi di credito al consumo
Famiglie calabresi indebitate per quasi 5,8 miliardi. Crescita del 5% nel 2025. Rischi per nuclei con redditi bassi.
Le famiglie calabresi sono tra le più indebitate d’Italia, con quasi 5,8 miliardi di euro accumulati in credito al consumo. L’esposizione media per nucleo familiare si attesta a 7.060 euro, un dato che segna un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. La situazione è particolarmente critica in province come Catanzaro e Reggio Calabria, che si collocano tra le più esposte al rischio di sovraindebitamento. L’aumento del ricorso al credito, sottolineato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, ha portato a un incremento complessivo dei finanziamenti al consumo di quasi 276 milioni di euro nel 2025.
Indebitamento cresce in Calabria
Secondo l’analisi elaborata sulla base dei dati della Banca d’Italia e dell’Istat, la Calabria si colloca al quinto posto tra le regioni italiane maggiormente indebitate. Il debito medio per famiglia supera la media nazionale, che si ferma a 6.657 euro, con un incremento di 403 euro. Tra le province calabresi, Catanzaro registra il valore più elevato, con un debito medio di 7.712 euro per nucleo, seguito da Reggio Calabria con 7.604 euro. A Vibo Valentia, invece, la media si attesta a 6.574 euro, mentre Cosenza, pur con un debito inferiore alla media italiana, presenta un volume complessivo di oltre 2 miliardi di euro.
La crescita del credito al consumo ha portato a un aumento del 5,1% nel 2025. L’ammontare complessivo dei finanziamenti al consumo ha raggiunto 1,703 miliardi, con un incremento rispetto all’anno precedente. La situazione si presenta più contenuta in altre province, ma comunque significativa. La Banca d’Italia raccomanda che il peso complessivo delle rate non superi il 30-33% del reddito mensile disponibile.
Rischi per nuclei con redditi bassi
La crescita del credito al consumo, pur segnando una maggiore possibilità di finanziare acquisti e consumi, può nascondere difficoltà per le famiglie nel fronteggiare spese impreviste o mantenere il tenore di vita. La Cgia sottolinea che, mentre salari e pensioni non crescono allo stesso ritmo dei prezzi, il costo dei finanziamenti aumenta. Il Taeg medio applicato al credito al consumo ha superato il 10% nel 2023 e ha raggiunto il 10,38% nel luglio 2026.
Rate più alte e somme da restituire maggiori possono aggravare il rischio di sovraindebitamento. Inoltre, nel 2025, in Calabria sono stati sottoscritti 4.729 mutui e finanziamenti assistiti da ipoteca immobiliare, un dato che completa il quadro degli impegni finanziari sostenuti dalle famiglie. La fotografia nazionale mostra un indebitamento al consumo che ha sfiorato i 178 miliardi di euro, con un aumento del 62% in nove anni. La situazione calabrese appare particolarmente delicata, con l’indebitamento medio che supera la media nazionale e, soprattutto a Catanzaro e Reggio Calabria, colloca le famiglie nelle fasce più esposte del Paese. La crescita del credito al consumo, pur segnando una maggiore possibilità di finanziare acquisti e consumi, può nascondere difficoltà per le famiglie nel fronteggiare spese impreviste o mantenere il tenore di vita.
