Il debito delle famiglie europee supera il 50% del PIL, ma l’Italia è tra i Paesi più prudenti

Il debito delle famiglie europee raggiunge il 50% del PIL, ma l’Italia si colloca tra i Paesi più prudenti.

Mappa del debito delle famiglie in Europa, con Italia tra i Paesi più prudenti
Mappa del debito delle famiglie in Europa, con Italia tra i Paesi più prudenti

Il debito delle famiglie europee è pari al 50% del PIL dell’Unione Europea, ma l’Italia non è la peggiore. I dati Eurostat del 2025 mostrano una situazione diversa da quella comunemente associata al Paese, con un livello di indebitamento inferiore rispetto alla media europea. Il debito privato italiano si attesta al 35,9% del PIL, un valore nettamente inferiore a quello di Paesi come Spagna o Grecia. Questo dato contrasta con la reputazione internazionale del Paese, tradizionalmente associato a una forte esposizione debitoria, ma in realtà il problema italiano riguarda quasi esclusivamente il debito pubblico.

Le famiglie del Nord Europa sono le più indebitate

I Paesi Bassi guidano la classifica con un debito delle famiglie pari al 93,5% del PIL, quasi il doppio della media europea. Un dato legato soprattutto al mercato immobiliare, che consente di finanziare con il mutuo fino al 100% del valore dell’abitazione. Seguono la Danimarca (84%) e la Svezia (82,3%), due Paesi caratterizzati da un ampio ricorso ai mutui ipotecari. In Danimarca, gli elevati livelli di debito sono bilanciati da consistenti patrimoni finanziari e previdenziali, mentre in Svezia le famiglie risultano maggiormente esposte all’aumento dei tassi di interesse.

Il Sud Europa non è il più indebitato

Non è il Sud Europa il più indebitato: la mappa Eurostat del debito delle famiglie ribalta i luoghi comuni. La Grecia, spesso associata al tema del debito, registra un rapporto debito delle famiglie/PIL pari al 38%, ben al di sotto della media europea. Ancora più contenuti i valori di Bulgaria (28%) e Romania, che con appena il 12,3% rappresenta il Paese meno indebitato dell’intera Unione Europea. In Portogallo, il fenomeno è alimentato dalla forte crescita dei prezzi delle abitazioni e dalla scarsità di immobili disponibili, mentre a Cipro pesa ancora la presenza di numerosi crediti deteriorati ereditati dalla crisi finanziaria.

Nei Paesi con mercati immobiliari più sviluppati è normale che il ricorso ai mutui sia maggiore. Tuttavia, la Commissione europea considera il 55% del PIL una soglia oltre la quale il debito delle famiglie può iniziare a rappresentare un rischio per la stabilità economica. I dati Eurostat mostrano quindi che il rapporto tra debito delle famiglie e PIL riflette soprattutto le caratteristiche dei mercati immobiliari nazionali.

La solidità delle famiglie italiane

La solidità finanziaria delle famiglie italiane è un punto di forza, in netto contrasto con la situazione dei conti pubblici. Il debito privato italiano, che si ferma al 35,9% del PIL, è sostenuto da una storica cultura del risparmio e da un ricorso contenuto ai finanziamenti. Secondo gli esperti, un elevato indebitamento delle famiglie non rappresenta necessariamente un segnale negativo, ma riflette le caratteristiche del mercato immobiliare e delle abitudini di consumo. L’Italia, quindi, non è il Paese più indebitato, ma è spesso percepito come tale a causa del peso del debito pubblico, che nel 2025 ha raggiunto il 137,1% del PIL, il secondo valore più elevato dell’Unione Europea dopo la Grecia.