Aumento Tari 2026, l’Amministrazione spiega i motivi del nuovo Pef
L’Amministrazione di Fasano chiarisce i motivi dell’aumento Tari 2026, spiegando i costi esterni e i vincoli regolatori.

Il Comune di Fasano ha reso noto le ragioni dell’aumento della Tari per l’anno 2026, spiegando che l’incremento è determinato da fattori esterni e vincoli regolatori. L’Amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di una gestione trasparente e responsabile del servizio di raccolta rifiuti, garantendo la copertura completa dei costi attraverso il gettito della tassa. L’aggiornamento del Piano Economico Finanziario (Pef) 2026 rispetto al 2025 è legato a dinamiche di costo non controllabili, come l’aumento dei prezzi del carburante e i nuovi oneri derivanti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) nel settore. L’Amministrazione ha anche ribadito il suo impegno a sostenere le famiglie più fragili attraverso agevolazioni e riduzioni.
Costi esterni e vincoli regolatori
L’aumento del Pef 2026 è stato determinato da una serie di fattori esterni e da stringenti vincoli regolatori stabiliti da Arera attraverso il metodo tariffario MTR-3. Tra i principali elementi che hanno contribuito all’incremento, si segnala l’aumento dei costi di smaltimento e recupero dei rifiuti, dovuto ai costi complessivi della filiera di trattamento, recupero e conferimento finale degli scarti. Questa dinamica è sistemica e interessa l’intero panorama regionale e nazionale. Inoltre, l’incremento dei costi del gestore per il servizio di raccolta e igiene urbana è legato al riconoscimento di una componente di costo previsionale relativa ai maggiori costi del personale, derivati dal rinnovo del Ccnl di settore.
Impatto sulle famiglie
L’Amministrazione ha chiarito che l’aumento del Pef 2026 ha un impatto limitato sulle famiglie, con incrementi annuali che variano in base al numero di componenti del nucleo. Per un nucleo di due persone, l’aumento è di circa 11,87 euro all’anno, mentre per tre persone è di circa 14,40 euro annui (1,20 euro al mese). Per nuclei più numerosi, l’aumento può raggiungere un massimo di circa 22 euro all’anno. L’assessore al Bilancio, Antonio Pagnelli, ha sottolineato che l’Amministrazione ha scelto di destinare risorse proprie del bilancio comunale per rafforzare il sistema di agevolazioni e riduzioni a favore delle famiglie più fragili.
Nonostante l’aumento, l’Amministrazione ha ribadito il suo impegno a garantire la trasparenza e a spiegare ogni decisione, difendendo sempre gli interessi dei cittadini. L’aumento del Pef è legato quasi esclusivamente a costi obbligatori e indipendenti dalla volontà dell’Amministrazione. L’incremento è conseguenza di un sistema regolato da norme precise e da costi oggettivi del servizio, che ogni Amministrazione ha il dovere di coprire interamente con il gettito Tari.
Il sindaco Francesco Zaccaria ha espresso rammarico per le polemiche e le ricostruzioni inesatte che hanno alimentato un allarmismo privo di fondamento. Ha sottolineato che l’adeguamento Tari non è il frutto di decisioni politiche, ma è conseguenza di un sistema regolato da norme precise e da costi oggettivi del servizio. L’Amministrazione ha ribadito che il confronto politico è legittimo, ma non deve mai ledere la trasparenza e la responsabilità verso la comunità. L’obiettivo è garantire un servizio efficiente e sostenibile, con un equilibrio tra costi e benefici per i cittadini.
