Terna accelera: crescita dei ricavi, utili e investimenti nel primo semestre 2026
Terna registra un aumento del 19,8% degli investimenti e un utile netto di 591,2 milioni di euro nel primo semestre 2026, con un focus su infrastrutture e sostenibilità.

Un primo semestre di crescita e innovazione
Nel primo semestre del 2026, Terna ha registrato un incremento dei ricavi, degli utili e degli investimenti, confermando la sua strategia di crescita e di supporto alla transizione energetica. L’utile netto del periodo si attesta a 591,2 milioni di euro, in aumento di 3,5 milioni rispetto al primo semestre 2025 (+0,6%). I ricavi, pari a 2.113,6 milioni di euro, hanno registrato un incremento del 11,6% rispetto al periodo precedente, grazie in parte alla crescita delle Attività Regolate e al contributo delle Attività Non Regolate, che hanno registrato un aumento del 50,1% dei ricavi. La crescita dei ricavi e degli utili riflette la solidità del Gruppo e la capacità di generare valore per il Paese.
Investimenti in crescita per la decarbonizzazione e l’indipendenza energetica
Terna ha investito oltre 1,58 miliardi di euro nel primo semestre 2026, con un incremento del 19,8% rispetto al periodo precedente. L’incremento degli investimenti è stato sostenuto da progetti chiave come il Tyrrhenian Link, l’Adriatic Link e l’Elmed, che mirano a migliorare la capacità di scambio e la resilienza della rete elettrica. Tra i principali progetti in corso si segnalano gli avanzamenti sul Ramo Est e sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, il collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3), e l’interconnessione tra Italia e Tunisia (Elmed).
La strategia di investimento di Terna si concentra su infrastrutture moderne e sostenibili per supportare la decarbonizzazione e l’indipendenza energetica. Nel periodo, sono stati autorizzati 16 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 273 milioni di euro. Inoltre, Terna ha completato la posa del cavo marino del polo 2 del ramo est del Tyrrhenian Link, segnando la conclusione delle opere marine tra Campania e Sicilia. Sono in corso i cantieri sul fronte terrestre nei siti che ospiteranno le stazioni di conversione a Eboli (SA) e a Termini Imerese (PA).
Terna ha anche avviato la fase di consultazione pubblica per la Dorsale Adriatica: Foggia-Forlì, il nuovo collegamento sottomarino in corrente continua di circa 600 km, di cui 540 km sottomarini, tra la Puglia e l’Emilia-Romagna. L’intervento rafforzerà il corridoio adriatico e favorirà l’integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, migliorando al contempo la sicurezza e la robustezza della rete.
La crescita degli investimenti è stata sostenuta anche dall’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, che ha portato a un aumento del numero di dipendenti del Gruppo, che a fine giugno 2026 sono pari a 7.260, con una crescita di 143 unità rispetto al 31 dicembre 2025. La crescita del personale è direttamente collegata alla realizzazione del piano di investimenti e al rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
Terna ha inoltre rinnovato il programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN), incrementando l’importo massimo complessivo da 4 a 6 miliardi di euro. L’azienda ha emesso green bond senior per un totale di 3,25 miliardi di euro, con l’obiettivo di sostenere progetti di infrastruttura e di sostenibilità. L’emissione di obbligazioni è parte del piano di finanza sostenibile del Gruppo, che mira a supportare la transizione energetica e la decarbonizzazione del sistema elettrico italiano.
