Calabria, Corte dei Conti parifica rendiconto: avanzo tra i più alti d’Italia
Corte dei Conti parifica bilancio Calabria: avanzo di amministrazione tra i più alti d’Italia

Un bilancio in equilibrio e un avanzo in crescita
La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto della Regione Calabria, confermando un quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri formali di bilancio e dal pareggio complessivo della gestione. Il presidente facente funzioni Fabrizio Carrarini ha dichiarato al termine della Camera di Consiglio che il bilancio è stato parificato, mentre il procuratore regionale facente funzioni Giovanni Di Pietro ha sottolineato l’importanza del miglioramento degli indicatori economici e del rafforzamento del patrimonio netto. L’utile di esercizio ha registrato un incremento del 388% rispetto al 2024, raggiungendo circa 407,7 milioni di euro.
Il bilancio regionale si presenta in equilibrio, ma la Corte ha evidenziato alcune criticità. Tra i punti di attenzione, la gestione dei residui attivi in bilancio e la qualità della gestione delle aziende sanitarie. Di Pietro ha sottolineato che i dati contabili non bastano da soli, ma è necessario comprendere come si arriva a determinati risultati. La Corte ha anche segnalato la lentezza nella programmazione 2021-2027 e la necessità di verificare l’attendibilità di alcuni dati.
La sanità: sforzi riconosciuti ma problemi persistono
Sul fronte sanità, la Corte ha riconosciuto gli sforzi profusi dalla Regione, ma ha evidenziato la persistenza di alcuni problemi. In particolare, il dato della mobilità passiva registra un saldo negativo di oltre 329 milioni di euro, segno che il sistema sanitario non riesce ancora a essere sufficientemente attrattivo. Di Pietro ha sottolineato che i bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere mostrano alcuni elementi positivi, ma i dati risultano parziali e non sufficientemente approfonditi.
La Corte ha espresso dubbi sulla qualità della gestione e sulla trasparenza dei dati. Inoltre, ha richiesto verifiche sui conti delle aziende sanitarie e sulla mobilità passiva, che rimane un punto critico. La Regione ha iniziato a implementare alcuni progetti, come gli accordi di mobilità sanitaria con l’Emilia-Romagna e il potenziamento del Cup regionale, ma i risultati non sono ancora pienamente soddisfacenti.
Progressi nelle partecipate regionali e futuri obiettivi
La Corte ha segnalato progressi nelle partecipate regionali, con un quadro sostanzialmente stabile. Di Pietro ha sottolineato che il dato contabile evidenzia un rilevante apporto finanziario della Regione a favore delle società partecipate e degli enti strumentali. Tuttavia, restano alcune situazioni non definite, come quelle relative a Ferrovie della Calabria, Calabria Verde, Afor e Aterp. La Corte ha espresso la necessità di ulteriori chiarimenti su questi aspetti. La Regione ha un avanzo di amministrazione tra i più alti d’Italia. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha commentato il risultato, affermando che l’avanzo di circa 300 milioni di euro dimostra una gestione attenta e sostenibile. Occhiuto ha anche sottolineato che ogni anno la Corte dei Conti evidenzia sia criticità che miglioramenti, e che questo è un stimolo per proseguire con maggiore impegno e determinazione.
Un bilancio in equilibrio ma con margini di miglioramento
La Corte dei Conti ha concluso che il rendiconto 2025 della Regione Calabria si presenta in equilibrio, con un avanzo positivo della parte disponibile di circa 307 milioni di euro. Tuttavia, la gestione delle aziende sanitarie e la mobilità passiva rimangono aree di attenzione. La Corte ha espresso la necessità di ulteriori verifiche e di una gestione più trasparente e attenta. La Regione, attraverso il presidente Occhiuto, ha riconosciuto i progressi e ha espresso la volontà di migliorare ulteriormente i servizi e la gestione finanziaria.
- Il bilancio regionale è in equilibrio e mostra un avanzo in crescita.
- La sanità ha registrato sforzi riconosciuti, ma persistono problemi.
- La Corte ha richiesto verifiche su dati e gestione delle aziende sanitarie.
- La Regione ha un avanzo tra i più alti d’Italia, ma deve migliorare la trasparenza.
