La Russa: “Sui fondi Safe non drammi, ma normale procedura”

La Russa chiarisce su fondi Safe: “non drammi, ma normale procedura”. Difesa, Roma, 29 luglio 2026.

La Russa parla di fondi Safe e destra, durante convegno al Senato a Roma
La Russa parla di fondi Safe e destra, durante convegno al Senato a Roma

La Russa chiarisce su fondi Safe: “non drammi, ma normale procedura”

Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha sottolineato durante un convegno al Senato a Roma il 29 luglio 2026 che i fondi Safe non devono suscitare drammi, ma rappresentano una normale procedura. La dichiarazione arriva dopo che il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la decisione di utilizzare il fondo per un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno. La Russa ha cercato di calmare le acque, sottolineando che non si tratta di un dramma, ma di un processo che potrebbe non portare all’utilizzo massiccio del fondo.

La Russa: “Non drammi, ma normale procedura”

La Russa ha spiegato che, a suo parere, non c’è motivo per drammatizzare la situazione, poiché si tratta di una procedura ordinaria. Ha anche ricordato che, in passato, Crosetto aveva avanzato la richiesta di poter disporre di un alto numero di miliardi da questo fondo, riservandosi la possibilità di usarne una parte. La Russa ha espresso la sua disponibilità a dare conto di temi che esulano dal suo ruolo istituzionale, ma ha sottolineato l’importanza di mantenere un equilibrio tra il ruolo parlamentare e istituzionale.

La destra e il presidente della Repubblica

La Russa ha anche affrontato il tema del presidente della Repubblica, sottolineando che non dovrebbe essere un tabù che un esponente di destra, escluso lui, possa occupare tale ruolo. Ha dichiarato che personalmente è disposto a difendere con la vita la prima parte della Costituzione e a scendere in piazza per difendere questo diritto. Ha anche espresso la sua convinzione che la Meloni, se fosse presidente, potrebbe essere una grande figura per il Paese.

La Russa: “Non è un tabù”

La Russa ha ribadito che non c’è alcuna discussione sulla accettazione totale della Costituzione da parte di tutti gli esponenti di destra dal dopoguerra, oggi maggiormente. Ha anche sottolineato che non si tratta di un tabù, ma di una questione di interpretazione e di ruoli. Ha espresso la sua disponibilità a difendere con la vita la Costituzione e a scendere in piazza per difendere questo diritto.

La mediazione e l’emendamento

La Russa ha anche parlato della mediazione e dell’emendamento in discussione, sottolineando che non si tratta di una mediazione, ma di un esame attento degli emendamenti. Ha dichiarato di aver adagiato il giudizio tecnico degli uffici e di non voler fare nessuno strappo in questa materia. Ha anche espresso la sua convinzione che l’emendamento in questione debba essere dichiarato non proponibile, con una probabilità del 99,99%. La Russa ha anche ricordato che sin dall’inizio aveva espresso la sua preferenza per Mancini come ct della nazionale di calcio. La Russa ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di mantenere un equilibrio tra il ruolo istituzionale e parlamentare, e di cercare sempre un punto di contatto tra le diverse posizioni. Ha anche espresso la sua fiducia nel futuro del centrodestra e nel ruolo di Tajani come risorsa per la democrazia.