Callicore: un’occultazione che ha rivelato una luna di Giove
Un’occultazione di Callicore ha permesso di caratterizzarne le dimensioni e l’orbita, aprendo la strada a un potenziale flyby della missione Juice.

Un’occultazione che ha rivelato una luna di Giove
Il 15 dicembre 2025, un evento celeste raro ha permesso di caratterizzare per la prima volta Callicore, una luna irregolare di Giove. L’occultazione di una stella anonima, osservata da 13 telescopi in diverse parti del mondo, ha fornito dati essenziali per comprendere meglio la natura di questo corpo celeste. La precisione raggiunta ha ridotto l’incertezza sulla posizione di Callicore da migliaia a poche centinaia di chilometri, aprendo la strada a un potenziale sorvolo da parte della missione Juice dell’Esa.
La sfida di osservare un oggetto estremamente piccolo
Callicore, situata a centinaia di milioni di chilometri dalla Terra, è un oggetto estremamente piccolo e distante. Il suo diametro angolare è dell’ordine di un milionesimo di secondo d’arco, rendendolo praticamente irrisolvibile con i telescopi terrestri. L’incertezza sulla sua orbita era così elevata da rendere impossibile un sorvolo ravvicinato da parte della missione Juice, che si troverà a passare da quelle parti nel 2031. Per ridurre questa incertezza, gli astronomi hanno utilizzato una tecnica ingegnosa: osservare un’occultazione, cioè il momento in cui Callicore passa davanti a una stella nota, eclissandola.
Una campagna osservativa internazionale
Per rendere possibile l’esperimento, il team guidato da Juan Luis Rizos dell’Istituto di astrofisica dell’Andalusia (Iaa-Csic) ha messo in programma osservazioni preliminari con il telescopio spaziale Hubble, compiute il 30 novembre e il 5 dicembre 2025. Queste hanno ridotto l’incertezza sulla traiettoria dell’ombra fino a circa 24 chilometri, sufficiente per organizzare una campagna osservativa internazionale. La campagna ha coinvolto 22 squadre osservative in Turchia, Serbia, Croazia, Italia, Svizzera, Francia e Stati Uniti.
Le osservazioni dell’Osservatorio della Valle d’Aosta
Solo tre telescopi, tutti situati nell’Osservatorio astronomico della Regione autonoma Valle d’Aosta (Oavda), hanno registrato chiaramente l’occultazione della stella. Questi strumenti, uno da 810 mm e due da 400 mm, hanno catturato il calo di luminosità della stella con significatività statistiche superiori a 3 sigma, fino a oltre 16 sigma nel telescopio principale. «In Oavda non possediamo una camera digitale dotata di scansione temporale sufficientemente ridotta per la ripresa di un fenomeno di due decimi di secondo», ricorda Stefano Sartor, tecnologo dell’ente valdostano.
Un’algoritmo originale per l’osservazione
Il team dell’Oavda ha sviluppato un algoritmo originale per distribuire i tempi di ripresa dei tre strumenti in modo automatizzato e ottimizzato, coprendo l’arco temporale necessario e ottenendo dati significativi. «Non è scontato possedere le capacità per risolvere un problema tanto complesso avendo a disposizione pochi giorni, dato che gli eventi celesti non aspettano», sottolinea Jean Marc Christille, direttore della Fondazione Clément Fillietroz.
Risultati che potrebbero influenzare la missione Juice
Grazie a questa osservazione, l’incertezza sulla posizione di Callicore è stata ridotta di oltre l’80 per cento, portata a soli 260 chilometri. Questo risultato è fondamentale per la pianificazione di un potenziale sorvolo da parte della missione Juice, che potrebbe studiare in dettaglio questa luna irregolare di Giove. «Si tratta di risultati importanti, perché Callicore è l’unico satellite irregolare che Juice potrebbe avere l’opportunità di studiare in dettaglio durante il suo viaggio verso il sistema gioviano», conclude Rizos.
Un’altra prospettiva sulle caratteristiche di Callicore
Le osservazioni fotometriche ottenute con Hubble indicano che Callicore non è sferico ma allungato, con un rapporto minimo tra gli assi principali pari a circa 1,53. La sua superficie è molto scura, con un’albedo geometrica di circa 3,7 per cento, simile a quella del carbone o dell’asfalto. Inoltre, non sono state osservate tracce di eventuali corpi “compagni”, un dato utile per valutare la fattibilità di un flyby.
