Cernobbio: come gestire il traffico in caso di chiusura della galleria principale
Problemi di traffico a Cernobbio: soluzioni per gestire la chiusura della galleria e migliorare la mobilità.

La chiusura della galleria principale sulla Statale del lago di Como ha nuovamente messo in evidenza i problemi di traffico a Cernobbio, un paese che si trova spesso a fare i conti con la gestione della viabilità sull’ex Statale Regina. La situazione, verificatasi venerdì scorso, ha mostrato come la mancanza di un piano strutturato possa portare a un blocco del traffico e a un aumento del rischio di incidenti. Chi vive in zone come Piazza Santo Stefano, Rovenna, via Cinque Giornate o nel centro storico ha dovuto trovare alternative per raggiungere punti utili e proseguire verso casa. La soluzione proposta include l’uso di pannelli a messaggio variabile e l’implementazione di strade riservate ai residenti, controllate da dispositivi di riconoscimento delle targhe.
Alternative per evitare il traffico in emergenza
La chiusura della rampa di accesso alla galleria nella zona Akzo Nobel, effettuata dalla Polizia Stradale, ha avuto un effetto curioso: alcuni automobilisti hanno tentato di entrare a Cernobbio per raggiungere la rampa dopo il Ponte del Breggia. Questo ha causato un blocco dell’asse viario, mentre in via Cinque Giornate entravano poche auto. Per evitare il continuo giro di auto alla ricerca di un posto, si potrebbe prevedere una strada riservata ai residenti abbonati, controllata da una sbarra o da una telecamera, con uscita da via Monti. Questo tipo di intervento potrebbe migliorare notevolmente la gestione del traffico in emergenza.
La rotonda di Piazza Mazzini e le sue problematiche
Un altro problema critico rimane la rotonda di Piazza Giuseppe Mazzini, spesso decisiva per il deflusso delle auto. Con sei ingressi e flussi di traffico che si incrociano, questa zona fatica a liberarsi, soprattutto quando arrivano le auto dalla strettoia. Per risolvere questa situazione, si potrebbe ripensare alcuni sensi di marcia, come in via Erba, e trasformare i parcheggi esistenti in posti riservati ai residenti da cui accedere da Piazza Mazzini. Questo potrebbe ridurre il numero di veicoli che si bloccano in circolazione.
Un’alternativa potrebbe essere l’introduzione di un doppio senso di marcia e la regolazione dell’uscita in Piazza Partigiani, eventualmente con una rotonda semaforizzata. In questo modo, Piazza Mazzini sarebbe meno congestionata e il traffico da e verso la strettoia potrebbe scorrere meglio. La soluzione proposta mira a creare un sistema più ordinato e sostenibile, che permetta ai cittadini di raggiungere casa senza aggiungersi al traffico di passaggio.
Un piano condiviso per migliorare la mobilità
Il problema principale rimane la prevenzione. Da un lato manca un coordinamento efficace che dovrebbe evitare interventi frammentati lungo l’asse della Regina. Dall’altro, mancano alcune scelte sulla viabilità cittadina che, pur non risolvendo tutto, aiuterebbero almeno i cittadini a raggiungere Cernobbio. Come già proposto in passato, quando la galleria di Cernobbio viene chiusa o quando un evento blocca la città, alcune strade dovrebbero essere riservate ai residenti. Questo tipo di intervento potrebbe ridurre il rischio di congestionamento e migliorare la qualità della vita quotidiana.
Non dobbiamo aspettare il piano del traffico per introdurre piccoli interventi capaci di migliorare davvero la vita quotidiana delle persone. L’obiettivo, in fondo, è semplice: evitare che Cernobbio debba subire ogni volta le conseguenze di un’emergenza sulla strada principale e trovare soluzioni che rendano la gestione del traffico più ordinata, rapida e sostenibile per chi vive e lavora in paese.
