Targhe polacche a Napoli: 500 cause per 80 milioni di euro
Il Pbuk polacco ha avviato 500 azioni legali per recuperare 80 milioni di euro pagati per incidenti causati da veicoli con targa polacca non assicurati in Italia.

Il Pbuk, l’ente nazionale polacco che gestisce i risarcimenti per veicoli non assicurati, ha avviato 500 azioni legali per recuperare 80 milioni di euro pagati per incidenti causati da auto con targa polacca non assicurate in Italia. Il fenomeno, concentrato soprattutto a Napoli, ha visto un aumento esponenziale dei risarcimenti tra il 2021 e il 2025, con un incremento di quasi 17 volte nel numero e quasi 10 volte nel valore. La quota di incidenti avvenuti solo in Italia è salita dal 10% al 44% del totale. Il Pbuk collabora con l’Uci e la Polizia italiana per bloccare il fenomeno e introdurre controlli più efficaci.
Truffa delle targhe polacche: come funziona lo schema
Il meccanismo della truffa si basa su una procedura formale: un veicolo viene cancellato dai registri italiani e reimmatricolato in Polonia per accedere a un’assicurazione Rca più economica. Tuttavia, in molti casi, il veicolo non viene mai realmente trasferito o non risulta coperto da una polizza valida. Questo permette ai conducenti di continuare a circolare in Italia senza assicurazione, causando incidenti e richiedendo risarcimenti. Il Pbuk, che gestisce i pagamenti per i danni causati da veicoli non assicurati, ha registrato un aumento anomalo di casi in Italia, spingendolo a intervenire con azioni legali.
Il Pbuk ha avviato 500 azioni legali per recuperare 80 milioni di euro pagati per incidenti causati da veicoli con targa polacca non assicurati in Italia. L’ente ha in corso circa 500 azioni di rivalsa verso automobilisti o società intestatarie di auto con targa polacca che hanno causato danni senza essere coperte da assicurazione. L’obiettivo, in questa fase, è recuperare 80 milioni di euro, la cifra corrispondente alle somme già pagate alle persone danneggiate in incidenti provocati da veicoli formalmente immatricolati in Polonia ma di fatto utilizzati stabilmente in Italia.
Collaborazione tra Pbuk e Uci per combattere la truffa
Il Pbuk ha istituito un canale dedicato per la condivisione rapida di informazioni con l’Uci, l’Ufficio centrale italiano che gestisce i casi di veicoli non assicurati. Questo consente un continuo scambio di dati relativi a veicoli, sinistri e documenti assicurativi. Inoltre, la Polizia di Napoli sta effettuando controlli mirati sui veicoli con targa polacca presenti sul territorio. In Polonia, le forze dell’ordine hanno già arrestato alcuni dei partecipanti alla truffa, che coinvolgono sia cittadini italiani che polacchi.
Il Pbuk collabora con il ministero delle Infrastrutture polacco per introdurre un meccanismo di radiazione automatica per i veicoli sprovvisti di assicurazione o revisione valida. Questo potrebbe portare a una situazione in cui i veicoli con targa polacca circolanti in Italia non saranno più legalmente immatricolati o assicurati, con i conducenti che si vedrebbero direttamente coinvolti nei costi dei risarcimenti. Il Pbuk sta infine lavorando con le autorità italiane e polacche per introdurre modifiche legislative necessarie per eliminare le attività criminali degli intermediari che operano in Italia. Il Pbuk ha inoltre segnalato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’attività di agenzie e intermediari che offrono a persone residenti in Italia la possibilità di immatricolare veicoli in Polonia pur continuando a usarli in Italia. L’obiettivo è creare un sistema di controllo e ispezione efficace per prevenire e combattere la truffa delle targhe polacche.
