Depurazione in Calabria: 350 milioni di euro investiti in opere e cantieri
Investimenti significativi in depurazione in Calabria: 350 milioni di euro per opere e cantieri in corso.

La Calabria ha registrato un notevole avanzamento nel settore della depurazione, con un investimento complessivo di circa 350 milioni di euro tra opere già completate e cantieri in corso. Il bilancio del lavoro svolto nel triennio 2023-2026 è stato presentato dal commissario Antonino Daffinà, che ha sottolineato come la regione abbia ereditato criticità e ritardi accumulati da decenni. L’obiettivo è stato quello di ripartire, migliorando la qualità dell’ambiente e rilanciando il turismo, principale fonte di reddito per la regione.
Investimenti in tutta la regione
Le opere sono state realizzate in diversi comuni calabresi, tra cui Reggio Calabria, Crotone, Corigliano Rossano, Castrovillari, Fiumefreddo Bruzio, Acri, Scilla, Rocca di Neto, Serra San Bruno e San Gregorio d’Ippona. Tra i progetti più significativi figura il programma di Reggio Calabria, con un valore di circa 145 milioni di euro, destinato a produrre benefici per il capoluogo e l’intero territorio meridionale. I primi lavori, quelli di Oppido e San Roberto, sono stati consegnati nelle scorse settimane, con un cronoprogramma che prevede una durata di circa due anni.
La Struttura Commissariale ha finanziato e affidato 38 interventi, tra cui sette già contenuti nella delibera Cipe 60/2012 e 31 aggiunti con un Dpcm del 30 settembre 2022, per un totale di circa 570 milioni di euro. Inoltre, sono stati stanziati 75 milioni di euro, a valere su risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, per completare l’intero maxi-intervento previsto nel comune di Reggio Calabria. Sono stati anche stanziati circa 20 milioni di euro per il completamento dei lavori nei centri di Acri, Castrovillari, Motta San Giovanni, Angitola e Mesima (lotto San Calogero).
La sinergia tra istituzioni ha reso possibile l’accelerazione del lavoro.
Il successo del progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Struttura Commissariale e le istituzioni a tutti i livelli. Il commissario nazionale Fabio Fatuzzo ha ribadito il principio di reciprocità tra pubblica amministrazione e operatori economici, sottolineando l’importanza del rispetto delle scadenze contrattuali e dei pagamenti tempestivi. La Struttura ha impegnato le somme esistenti e reso finanziabili e pagabili gli interventi maturi, limitando le proroghe ai soli casi eccezionali.
Un futuro più sostenibile
La depurazione non è più solo un tema di conformità alle normative europee, ma un fattore chiave per migliorare la qualità della vita e tutelare l’ambiente. Daffinà ha sottolineato che migliorare la depurazione significa anche valorizzare i mari e i territori calabresi, che troppo spesso hanno subìto l’impatto negativo dell’inquinamento. L’obiettivo è quello di creare una macchina funzionante, capace di fornire risposte puntuali in ogni angolo della regione. Con 38 interventi finanziati e affidati alla struttura commissariale, la Calabria ha dimostrato di essere in grado di affrontare i propri problemi con un piano strutturato e concreto. L’accelerazione del lavoro ha reso possibile un futuro più sostenibile, con un’infrastruttura depurativa in grado di supportare il turismo e la crescita economica della regione.
