Fisioterapia in Calabria: chiesti più professionisti per la sanità territoriale

Gli Ordini dei Fisioterapisti della Calabria chiedono interventi strutturali per ridurre liste d’attesa e migliorare la rete riabilitativa.

Delegazione degli Ordini dei Fisioterapisti in audizione al Consiglio regionale per chiedere più professionisti e interventi strutturali
Delegazione degli Ordini dei Fisioterapisti in audizione al Consiglio regionale per chiedere più professionisti e interventi strutturali

La delegazione degli Ordini dei Fisioterapisti della Calabria ha sottolineato durante un’audizione al Consiglio regionale la necessità di incrementare il numero di professionisti nella sanità territoriale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi e ridurre i tempi di attesa. L’incontro, svoltosi presso la sede del Consiglio regionale, ha visto la partecipazione dei presidenti degli Ordini di Reggio Calabria, Catanzaro-Crotone-Vibo e Cosenza, che hanno illustrato le priorità per rafforzare la rete riabilitativa regionale. La richiesta di più fisioterapisti è stata posta al centro del dibattito, con l’obiettivo di rispondere alle crescenti esigenze di cura e prevenzione.

Strumenti per la riabilitazione domiciliare e l’accesso alle aree interne

La delegazione ha posto l’accento anche sulla riabilitazione domiciliare e sulla presa in carico delle aree interne, territori che presentano maggiori difficoltà di accesso ai servizi. L’obiettivo è garantire un’assistenza più vicina ai cittadini, riducendo le distanze e migliorando l’efficacia dei percorsi di cura. Tra le proposte emerse, la tele-riabilitazione è stata vista come una leva strategica, con la richiesta di inserirla nella programmazione regionale con criteri chiari e standard di qualità.

La prevenzione e la riduzione delle disabilità

Un tema centrale è stato anche il ruolo della fisioterapia nella prevenzione, con l’obiettivo di promuovere stili di vita corretti e ridurre l’incidenza delle disabilità. I presidenti degli Ordini hanno proposto l’avvio di iniziative condivise con la Regione per migliorare la salute pubblica e ridurre le disuguaglianze territoriali. La prevenzione, insieme alla riabilitazione, rappresenta un pilastro per costruire una sanità più moderna, efficace e sostenibile. La questione delle liste d’attesa è stata particolarmente rilevante, con l’indicazione che i ritardi nell’accesso ai trattamenti riabilitativi comportano peggioramenti clinici, aumento delle disabilità e maggiori costi per il sistema sanitario. Gli Ordini OFI hanno evidenziato la necessità di interventi strutturali per ridurre i tempi di attesa e garantire percorsi tempestivi ed efficaci. La programmazione del fabbisogno professionale è stata vista come un elemento chiave per garantire risorse adeguate e rispondere alle esigenze crescenti. La delegazione ha ribadito l’esigenza di un coinvolgimento strutturato dei fisioterapisti nella progettazione e nell’aggiornamento dei Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA), affinché rispecchino le migliori evidenze scientifiche e garantiscano continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura.

La fisioterapia, come componente essenziale dei percorsi di cura, deve essere rafforzata per migliorare la qualità della vita dei cittadini e ridurre le disuguaglianze territoriali. La delegazione OFI ha espresso soddisfazione per il clima di ascolto e collaborazione registrato durante l’audizione, ribadendo la disponibilità a proseguire il dialogo con le istituzioni regionali. I tre rispettivi Ordini dei Fisioterapisti hanno confermato la propria volontà di contribuire con competenze tecniche e visione professionale alla costruzione di un sistema riabilitativo all’altezza delle sfide presenti e future.