Philip Colbert: un dialogo tra antico e futuro a Pompei

Philip Colbert porta la sua arte contemporanea a Pompei, unendo mitologia e immaginario futurista in un progetto espositivo unico.

Sculture di Philip Colbert emergono tra le rovine di Pompei, unendo arte antica e immaginario futurista
Sculture di Philip Colbert emergono tra le rovine di Pompei, unendo arte antica e immaginario futurista

Philip Colbert porta la sua arte contemporanea a Pompei, unendo mitologia classica e immaginario futurista in un progetto espositivo unico. Dalla fine di luglio al novembre 2026, il Parco Archeologico di Pompei ospita Pop Mythology, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico. L’evento, organizzato da Il Cigno Arte, si svolge in diversi luoghi del territorio, tra cui Longola, Boscoreale, Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. L’obiettivo è dialogare con la storia del sito e del suo territorio, trasformando una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita.

Un dialogo tra antico e futuro

Ispirata all’arte antica di Pompei, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno, Pop Mythology dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert. Questo simbolo riecheggia la storia stessa di Pompei, fatta di distruzione, conservazione e memoria collettiva. Mentre i visitatori attraversano il Parco, le sculture emergono in modo inatteso tra colonne, archi e rovine antiche, creando un’esperienza immersiva e sorprendente.

Un gesto di attenzione e solidarietà

La mostra assume un significato particolare a Longola, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. «L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare», sottolinea il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita.»

Un’esperienza accessibile e di forte impatto

Philip Colbert, sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala, ha realizzato importanti interventi artistici in diverse città del mondo, tra cui Taipei, Seoul, Londra e Napoli. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte, intrattenimento e cultura di massa, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. Pop Mythology rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia, della storia e della cultura contemporanea.

Nel corso della mostra, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi, tra Boscoreale, Castellamare di Stabia, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino. L’evento si propone di riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità, degrado e barbarie. La mostra, che unisce arte antica e immaginario futurista, è un invito a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo, dando vita a un’esperienza immersiva, ludica e sorprendente.

  • Pop Mythology: mostra di Philip Colbert a Pompei e nei siti del Parco archeologico
  • Installazioni site-specific in acciaio inox e patina bronzea
  • Eventi con scuole e associazioni in vari luoghi del territorio