Scavi a Eloro e Villa del Tellaro, nuove tracce dell’antica civiltà

Scavi a Eloro e Villa del Tellaro rivelano tracce dell’antica civiltà greca e romana.

Scavi archeologici a Eloro e Villa del Tellaro rivelano tracce dell’antica civiltà greca e romana
Scavi archeologici a Eloro e Villa del Tellaro rivelano tracce dell’antica civiltà greca e romana

La ricerca archeologica ha rivelato nuovi elementi della storia antica della zona di Noto, tra Eloro e la Villa romana del Tellaro, grazie a scavi condotti dal Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa in collaborazione con l’Università del South Florida e l’Università di Messina. L’evento è stato presentato in conferenza stampa a Siracusa, dove il sindaco Corrado Figura ha sottolineato l’importanza del lavoro per il patrimonio culturale e la valorizzazione del territorio. Gli scavi, conclusi nel giugno 2026, hanno portato alla luce reperti di grande interesse, tra cui un’installazione produttiva per la preparazione della malta e un frammento di statua panneggiata.

Collaborazioni e ricerche multidisciplinari

Le ricerche, promosse dal Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, hanno visto la partecipazione di studenti e dottorandi siciliani e stranieri, tra cui quelli dell’Università del South Florida. L’attività si è svolta in diversi anni, con una serie di campagne preliminari che hanno portato a un’analisi approfondita del sito. La collaborazione tra istituzioni e università ha permesso di ricostruire la planimetria originaria della villa e di individuare nuove fasi di occupazione.

La collaborazione tra istituzioni e università ha permesso di ricostruire la planimetria originaria della villa.

Scoperte di grande rilievo

Tra le scoperte più significative, un’installazione produttiva per la preparazione della malta, composta da una fornace in ottimo stato di conservazione, una calcara e un silos per lo stoccaggio del calcare. Inoltre, è stato recuperato un frammento di statua panneggiata, che arricchisce il repertorio scultoreo del sito. Le evidenze stratigrafiche hanno rivelato una fase di occupazione greca tra la fine del VII e gli inizi del V secolo a.C., e confermato un’importante frequentazione in epoca tardo antica, tra il V e il VII secolo d.C.

Le ricerche hanno anche portato alla luce una rioccupazione di spazi della pars rustica della villa tra il IX e l’XI secolo d.C., un risultato di straordinario valore storico. Lo scavo ha inoltre rivelato un’area abitativa ellenistica/tardoellenistica, di particolare interesse per la verifica del limite settentrionale dell’area sacra del cosiddetto Asklepieion, il santuario di Asclepio. Il sindaco Corrado Figura ha annunciato l’idea di esporre i reperti archeologici e i mosaici del Tellaro in un immobile messo a disposizione dal Comune di Noto. L’obiettivo è creare una rete culturale che permetta di far conoscere i reperti, la cultura e la storia del territorio. L’iniziativa è stata accolta positivamente dal direttore ad interim del Parco, ing. Antonino Lutri, e dai co-direttori scientifici delle ricerche, tra cui la dott.ssa Rosa Lanteri e il prof. Davide Tanasi.

La proposta del sindaco Figura mira a creare una rete culturale per valorizzare i reperti.