Sei italiani su 10 hanno scelto un Suv: costi, consumi e tasse in aumento, cosa fare ora

L’aumento dei prezzi del carburante e delle tasse ha reso i Suv più costosi da guidare. Cosa fare per risparmiare.

Sei italiani su 10 hanno scelto un Suv, ma l’aumento del prezzo del carburante, delle tasse e dei costi di manutenzione sta mettendo a dura prova i portafogli delle famiglie. I Suv, pur essendo diventati un prodotto di punta del mercato italiano, comportano spese significative, soprattutto per i modelli più grandi e potenti. Secondo i dati dell’Unrae, nei primi otto mesi del 2026, Suv e crossover hanno rappresentato il 63,6% delle nuove immatricolazioni, con un trend che non sembra destinato a fermarsi. Tuttavia, il costo di possedere un Suv non si limita al prezzo di acquisto: consumi, bollo, Rc auto e manutenzione incidono notevolmente sul budget familiare.

Consumi e emissioni: un costo inaspettato

Passando ai Suv piccoli e compatti, attualmente i più richiesti, per i cinque modelli più venduti si spendono tra 17mila e 30mila euro. I consumi, però, non sono trascurabili: le versioni a benzina dichiarano tra 6,3 e 8,6 litri ogni 100 chilometri. Con una tariffa domestica di 0,35 euro per kWh, percorrere 10mila chilometri costerebbe circa 434 euro per un modello elettrico, mentre per un Suv a benzina il costo potrebbe salire a 1.720 euro. L’aumento del prezzo del gasolio e della benzina, che ha superato i 2 euro al litro, ha reso ancora più evidente il peso dei costi di carburante.

Valutare la convenienza di un Suv considerando soltanto il carburante sarebbe fuorviante. Alle spese per benzina, gasolio o ricarica vanno aggiunti Rc auto, bollo e manutenzione. Il premio medio per l’assicurazione è intorno ai 423 euro l’anno, ma può variare in base a fattori come età, residenza e classe di merito. Per i Suv elettrici, la sola Rc obbligatoria può costare meno, con un risparmio che in alcuni casi arriva a circa 80 euro l’anno, ma non si tratta di una regola generale.

Costi extra: bollo e manutenzione

Il bollo, invece, non dipende solo dalle dimensioni della carrozzeria, ma principalmente dalla potenza espressa in kilowatt e dalla classe ambientale. Un piccolo B-Suv può pagare quanto un’utilitaria di potenza analoga, mentre per i modelli dei segmenti D ed E/F la spesa può diventare molto più consistente. Per una vettura termica da 100-130 kW si possono superare i 300 euro l’anno. Con la sospensione dal bollo auto per il 2027, alcune auto del segmento A e B potrebbero essere esentate, ma è necessario verificare le caratteristiche tecniche del veicolo.

La manutenzione di un Suv può essere più costosa rispetto a quella di un’utilitaria o di una berlina. Il peso maggiore sottopone a un lavoro più intenso freni, pneumatici e sospensioni, mentre ruote di grandi dimensioni, trazione integrale e componenti più complessi possono far salire il prezzo degli interventi. A incidere sono soprattutto gli pneumatici: quelli più larghi e con cerchi di diametro maggiore possono costare sensibilmente di più, sia all’acquisto sia al momento della sostituzione.

Prima dell’acquisto, conviene confrontare non solo i prezzi, ma anche i costi di utilizzo e di manutenzione. I modelli elettrici e ibridi plug-in, pur riducendo consumi ed emissioni, non necessariamente riducono il prezzo di acquisto. Tuttavia, la loro efficienza potrebbe compensare alcuni dei costi extra nel lungo periodo. Per realizzare una scelta informata, è importante valutare non solo il prezzo dei tagliandi, ma anche quello di pneumatici e principali ricambi.