Snam chiude il primo semestre 2026 con ricavi a 2 miliardi e investimenti in crescita
Snam annuncia risultati positivi nel primo semestre 2026 con ricavi a 2 miliardi e investimenti in aumento.

Snam ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi per 2,026 miliardi di euro e un incremento degli investimenti superiore a 1,6 miliardi di euro. Il gruppo ha registrato una crescita del 6,3% rispetto al primo semestre 2025, con un aumento del 9,3% escludendo l’effetto positivo straordinario registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi regolati sono aumentati del 4,4% a 1,808 miliardi, grazie alla crescita della base di asset regolati e al contributo dei nuovi impianti entrati nel perimetro del gruppo.
La crescita dei ricavi è stata sostenuta soprattutto dal business delle infrastrutture del gas, che ha generato 1,841 miliardi di euro, il 5,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i nuovi impianti consolidati figurano il terminale galleggiante di rigassificazione di Ravenna, operativo da maggio 2025, Stogit Adriatica e OLT Offshore LNG Toscana, consolidata integralmente da marzo 2026 dopo l’acquisizione da parte di Snam delle partecipazioni residue.
Investimenti in crescita e miglioramento del debito
I proventi netti derivanti dalle partecipazioni hanno raggiunto 212 milioni, sostenuti dal contributo del gasdotto TAP e dagli effetti legati all’acquisizione del controllo di OLT. Gli investimenti nel semestre hanno raggiunto 1,613 miliardi di euro, in aumento di 491 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Il totale comprende anche l’Enterprise Value di OLT, pari a 544 milioni al netto della quota già posseduta prima dell’operazione. L’indebitamento finanziario netto è ora previsto a circa 18,9 miliardi di euro, 100 milioni in meno rispetto alla guidance comunicata in precedenza. La crescita degli investimenti è stata sostenuta anche da un aumento del 75,6% dei volumi di GNL rigassificati dagli impianti consolidati, passati da 3,03 a 5,32 miliardi di metri cubi. Nel semestre sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere, contro le 45 dell’anno precedente.
Un settore termoelettrico in crescita
L’incremento dei ricavi è stato trainato soprattutto dal settore termoelettrico, che ha compensato la minore domanda del comparto residenziale e terziario, favorita da temperature più miti. La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal gruppo ha raggiunto 18,2 miliardi di metri cubi, confermandosi la più elevata in Europa. Alla fine di luglio il livello di riempimento degli stoccaggi era pari al 75%, contro una media continentale del 55%. Snam punta a raggiungere entro l’anno almeno il 90% della capacità massima. L’amministratore delegato Agostino Scornajenchi ha richiamato la necessità che anche gli altri Paesi europei accelerino il riempimento degli stoccaggi, evidenziando che le scorte devono essere accompagnate dalla continuità delle forniture, da un’adeguata capacità di rigassificazione e dalla flessibilità delle reti.
Il gruppo conferma per il 2026 investimenti pari a 2,8 miliardi, un EBITDA adjusted di circa 3,1 miliardi e un utile netto adjusted superiore a 1,45 miliardi. Snam ha inoltre avviato il processo di cessione dell’intero business del biogas e del biometano, in applicazione delle prescrizioni sulla separazione proprietaria tra gestione della rete e produzione e fornitura di gas.
