Mercato del sabato in movimento: il trasloco a Bolzano si complica per mancanza di posti auto

Il mercato del sabato di Bolzano tenta il trasloco, ma mancano i posti auto e si fanno i conti con le resistenze dei commercianti.

Mercato del sabato di Bolzano in cerca di nuovi posti auto, con tensioni tra commercianti e amministrazione comunale
Mercato del sabato di Bolzano in cerca di nuovi posti auto, con tensioni tra commercianti e amministrazione comunale

Un trasloco in bilico tra logistica e resistenze

Il mercato del sabato di Bolzano, storico punto di riferimento per commercianti e cittadini, si appresta a un trasloco che però si scontra con numerose incertezze. L’ipotesi di spostare la storica location di piazza Vittoria in piazza Mazzini, via Amba Alagi e via Giuliani è stata annunciata dal sindaco Claudio Corrarati, ma con un condizionale che sottolinea la complessità dell’operazione. La data dell’8 agosto è stata indicata come possibile, ma il percorso per arrivare lì è tutt’altro che semplice. Tra le sfide principali c’è la mancanza di posti auto, necessari per garantire la mobilità dei commercianti e dei clienti.

La logistica del trasloco si scontra con le resistenze dei commercianti Mancano le firme di nove operatori su dieci, e il crollo del Tribunale ha messo in discussione la disponibilità di spazi auto previsti in piazza Tribunale. Il progetto dell’autorimessa interrata, che avrebbe dovuto liberare 70 posti auto, è stato messo in pausa a causa del crollo del palazzo giudiziario. La Procura Generale ha ritirato l’autorizzazione per il cantiere, che ora dovrà utilizzare lo spazio interamente. L’alternativa proposta è l’apertura, solo di sabato, dei cortili di alcune scuole, ma si tratta di una soluzione limitata e parziale.

Un regolamento che penalizza i subentrati

Un regolamento comunale del 2022 ha complicato ulteriormente la situazione. Questo prevede che i cosiddetti “subentrati” – cioè chi ha rilevato una licenza, spesso passata di padre in figlio – perdano l’anzianità di servizio e vengano relegati in fondo alla graduatoria per la scelta delle piazzole migliori. Per molti operatori, la licenza rappresenta non solo un’opportunità economica, ma anche la garanzia per la pensione. La posizione sfavorevole nella nuova collocazione potrebbe mettere a rischio la clientela abituale, un elemento cruciale per il fatturato settimanale.

La tensione si alimenta tra interessi economici e amministrazione Il Comune, pur desiderando partire il prima possibile, deve attendere l’8 ottobre per il verdetto del Consiglio di Stato sugli ultimi ricorsi pendenti. Solo un rigetto chiuderà la partita giudiziaria e permetterà di iniziare i lavori. Intanto, il cantiere procede passo dopo passo, sperando che nulla vada nel modo sbagliato. La parola chiave rimane “vorrebbe”, un termine che sottolinea la delicatezza del momento.

Un’ipotesi di soluzione a corto termine

L’alternativa parziale proposta è l’apertura, solo di sabato, dei cortili di alcune scuole, tra cui quello delle Archimede, dove si stimano circa 80 posti. Questa soluzione, però, non è una vera compensazione, poiché riguarda solo un giorno alla settimana. Il Comune, in ogni caso, vorrebbe partire il prima possibile, a prescindere dalla disponibilità di posti auto. Tuttavia, le incognite sono talmente tante che si procede con cautela, sperando che il trasloco riesca a concretizzarsi senza ulteriori contrattempi.