Tredici anni dopo, Monteforte Irpino e Pozzuoli ricordano le vittime del pullman di Acqualonga
Monteforte Irpino e Pozzuoli si uniscono per ricordare le 40 vittime del pullman precipitato a Acqualonga, tredici anni dopo.

Un dolore condiviso, un ricordo che non si cancella
Il 28 luglio 2026, tredici anni dopo la tragedia del pullman precipitato sul viadotto Acqualonga, Monteforte Irpino e Pozzuoli si sono ritrovate nel Giardino della Memoria per ricordare le 40 vittime. L’anniversario è stato un momento di dolore condiviso, ma anche di unità tra due comunità che, nonostante la distanza, hanno sempre mantenuto un legame forte. La cerimonia, tenuta in un luogo simbolo, ha visto la partecipazione di sopravvissuti, istituzioni e cittadini, tutti uniti dal ricordo di un evento che ha segnato la vita di tante famiglie. La memoria di una notte che non si dimentica
La tragedia del 28 luglio 2013 ha visto un pullman, che trasportava pellegrini in visita ai luoghi di Padre Pio, precipitare sul viadotto Acqualonga. Quaranta persone hanno perso la vita in quel tragico incidente. Tredici anni dopo, il dolore non è scomparso, ma si è trasformato in un impegno comune. I sindaci di Monteforte Irpino e Pozzuoli hanno espresso il loro dolore e la loro determinazione a non dimenticare. “Condividiamo con Pozzuoli un dolore che dura ormai 13 anni”, ha detto il sindaco di Monteforte Irpino, Fabio Siricio.
Un appuntamento che si ripete, quasi un dovere
La commemorazione non è solo un evento, ma un dovere. “È un appuntamento che si ripete, quasi un dovere”, ha sottolineato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni. La cerimonia ha visto la partecipazione di tanti primi cittadini, che portano con sé il dolore delle loro comunità. Tra i presenti, anche il consigliere regionale Livio Petitto, che ha ricordato la sua esperienza quella notte. “Ero lì, e facemmo tutto il possibile, ma per 40 persone non ci fu nulla da fare”, ha detto. “Oggi, da Consigliere regionale, rinnovo il mio impegno affinché la sicurezza delle nostre infrastrutture e la prevenzione stradale restino una priorità assoluta.”
Un legame che non si spezza Tra i partecipanti, anche Arianna Adamo, sopravvissuta all’incidente, e Emilio Matarazzo, vigile del fuoco che intervenne quella notte. “È un modo per ricordare tutte le vittime, e ogni anno siamo comunque qui per loro”, ha detto Adamo. Matarazzo, invece, ha commentato: “È impossibile dimenticare quella notte, ma ogni volta è sempre un piacere incontrare lei”. La loro conversazione, breve ma significativa, ha espresso il legame che si è formato tra loro e con le vittime.
La cerimonia si è conclusa con gesti simbolici, come la deposizione di una corona d’oro e la piantumazione di un olivo, che crescerà negli anni a venire. Un momento di preghiera, con la benedizione del viceparroco Diego Antonio della Bella, ha chiuso l’evento. “È una ferita che rimane ancora nella comunità puteolana”, ha detto Manzoni, “il ringraziamento va sempre alla comunità di Monteforte Irpino per gli aiuti che furono dati quella sera.” Un dolore che non guarirà mai Il sindaco Manzoni ha chiuso con una frase che ha espresso il senso dell’intera commemorazione: “È giusto che ogni anno vengano ricordati, anche perché il ricordo rimarrà sempre, e con esso il dolore e la ferita, che non guariranno mai.” La memoria delle vittime del pullman di Acqualonga vive ancora, e lo farà per sempre.
