Approvato il Defr 2027 della Toscana, il dibattito in Consiglio
Approvato il Defr 2027 della Toscana, il dibattito in Consiglio e le critiche dell’opposizione

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027, con 24 voti favorevoli e 16 contrari. Il documento, illustrato dal presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali Vittorio Salotti, ha suscitato un dibattito acceso tra i gruppi parlamentari, con critiche dell’opposizione su temi come l’indebitamento, la sanità e la mancanza di un piano regionale di sviluppo approvato. Il Defr 2027, in linea con l’andamento nazionale, prevede una crescita del PIL regionale dello 0,5 per cento sia per il 2026 che per il 2027, ma non include modifiche alle aliquote dei tributi regionali.
Il quadro economico e le previsioni
Secondo i dati dell’Istituto di programmazione economica della Toscana (Irpet), il quadro economico regionale si presenta stabile ma con alcuni elementi di rischio. I consumi delle famiglie si registrano in crescita moderata, l’export appare in recupero e l’occupazione, seppur con un ritmo più lento, rimane in aumento. Tuttavia, il documento segnala la possibilità di una brusca frenata degli investimenti pubblici al termine delle erogazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), un evento che potrebbe influire negativamente sulle prospettive economiche regionali. Salotti ha sottolineato che il Defr 2027 assume un carattere prevalentemente ricognitivo, limitandosi a delineare il quadro economico finanziario e rinviando la declinazione delle priorità strategiche alla nota di aggiornamento che accompagnerà il prossimo bilancio di previsione regionale. Il piano regionale di sviluppo non è ancora stato adottato dalla Giunta, causando un ritardo nella programmazione politica.
Indebitamento e fondi sanitari
Il Defr conferma il tetto massimo autorizzatorio all’indebitamento per il triennio 2026-2028 pari a 941 milioni di euro, una cifra tecnica che somma le autorizzazioni già deliberate ma storicamente mai utilizzate per intero. Il presidente della regione, Eugenio Giani, ha garantito il Fondo sanitario regionale 2027 con una prima stima prudenziale di circa 8,5 miliardi di euro (+0,5 per cento sul 2026), in attesa del nuovo Patto per la Salute.
Non sono previste modifiche alle aliquote dei tributi regionali. La mancanza di un piano regionale di sviluppo approvato ha alimentato le critiche dell’opposizione, che ha sottolineato la scarsa discussione politica su temi cruciali. L’opposizione, rappresentata da Fratelli d’Italia, ha espresso il voto contrario al Defr, considerandolo un documento “vuoto” e “inutile”. Alessandro Tomasi, portavoce dell’opposizione, ha sottolineato la necessità di un piano regionale di sviluppo approvato e ha criticato la mancanza di un confronto diretto con gli assessori responsabili delle scelte.
Il dibattito ha anche toccato temi come la sanità, con l’affermazione che il fondo sanitario nazionale del 2027 raggiungerà cifre record, e la sicurezza, con l’indicazione di un “vuoto cosmico” nel settore. L’approvazione del Defr 2027 segna un passo avanti per la programmazione economica regionale, ma rimane un tema dibattuto e in attesa di ulteriori chiarimenti e azioni politiche concrete.
